lavorare a cepu

By simone

“Lo spieghiamo, per chi non lo sapesse:

ti danno in carico uno studente universitario, gli devi fare passare l’esame, questo è il tuo obiettivo. Ti dicono: questa è la cifra, circa tredici euro a lezione, queste sono le ore di lezioni che devi fare. Punto.
Finita qui? Non proprio.
Il compenso te lo danno in tre tranche.

La prima tranche: alla fine delle ore di lezione hai compiuto il tuo dovere. Lo studente si è impegnato a fondo, ha seguito al meglio le tue lezioni, svolto i compiti che gli avevi assegnato e riguardato le correzioni dei compiti che gli hai corretto. Ha studiato molto. A questo punto ti aspetta una prima parte di compenso.

La seconda tranche: lo studente si è impegnato a fondo, ha seguito al meglio le tue lezioni, svolto i compiti che gli avevi assegnato e riguardato le correzioni dei compiti che gli hai corretto. Ha studiato molto. Si sente sicuro: prende coraggio e va alla prova di esame. Eccoti la seconda parte del tuo compenso.

La seconda tranche (2): lo studente dice di essersi impegnato a fondo, di aver seguito al meglio le tue lezioni, di aver svolto i compiti che gli avevi assegnato e aver riguardato le correzioni dei compiti che gli avevi corretto. Dice di aver studiato molto. Ma non si sente pronto: non ha abbastanza coraggio, non va all’appello. La seconda parte del tuo compenso resta nelle casse di CEPU.

La terza tranche: Lo studente ha studiato, e ha preso pure coraggio. Va all’esame, supera l’esame al primo colpo (bravo!), e tu ti prendi la terza parte del compenso che ti spetta.

La terza (2) tranche: Lo studente ha studiato, e ha preso pure coraggio. Va all’esame, ma non passa.

Non è bastato avere studiato, e nemmeno avere coraggio, Se non passa l’esame, la tua terza parte di compenso resta nelle casse di Cepu.

A questo punto puoi scegliere: continui a fare lezioni al tuo studente. Le lezioni sono gratuite: tu spieghi, lui impara, tu spieghi e la media oraria del tuo compenso scende. Tu spieghi e correggi i compiti, lui impara. Va all’esame: passa. Porti a casa la tua terza tranche. Non passa: di nuovo puoi scegliere se continuare a fare lezioni gratuite sperando di venir in possesso della tua terza tranche al prossimo appello, oppure fermarti. Il gioco può andare avanti all’infinito.”

10 Risposte a “lavorare a cepu”

  1. ugasoft Dice:

    in bocca al lupo!

    sono con voi

  2. Lucandrea Massaro Dice:

    Coraggio!! Avete ragione voi!!

  3. Ermelinda - Catania - Dice:

    e se allo studente non va a genio il tutor per questioni personali?
    bhè… no problem… il referente didattico ne ha pronto subito un altro!
    e il compenso del tutor: PERSO… come il suo lavoro!

    NB: il mio studente ha cambiato, per la stessa materia, ben 4 tutor..
    ma la sede centrale questo lo sa?

    Ermelinda

  4. Vanessa Dice:

    Ciò che mi offende di più, a livello professionale e umano, è che il TL esegue gli ordini del cliente senza concedere al tutor il contradditorio. Alla gogna senza difesa e senza appello!

    E se lo studente fosse pazzo? Se inventasse tutto? Le mie non sono solo supposizioni….

  5. Catia Dice:

    Sono con voi ragazzi! Anche io sono stata tutor CEPU, solo per un’estate … e poi sono scappata a gambe levate! Pero’ ho dovuto chiamare e richiamare in sede un sacco di volte e alla fine scrivere una lettera per avere l’ultima parte del compenso che mi spettava: facevano gli gnorri in un modo vergognoso!
    Andate avanti nella vostra battaglia e chiedete visibilità!

  6. studentessacepu Dice:

    Fidatevi anche ki è una semplice studentessa e non una tutor e skifata da quel mondo, mi hanno solo preso in giro promettendomi il mondo e alla fine si sono solo fregati un sacco di soldi!!!!Se non era per la mia tutor ke è una GRANDE avrei già smosso il mondo anke se presto lo farò :p in bocca al lupo ragazzi!!!!

  7. tutor Dice:

    Ciao colleghi,

    qualcuno sa dirmi, con precisione, quanto paga, rispetto ai circa 300,00 Euro ad esame che ci danno, uno studente per ogni esame che compra?

    Grazie e forza!!!

  8. risko Dice:

    credo siano da moderare i casi estremi (follia, incapacità congenita, umoralità frettolosa degli studenti) e da chiarire le modalità con cui gli iscritti al servizio cepu assolvono il contratto (anche loro in tranche?) o, eventualmente possono non assolverlo. detto ciò due cose:
    la prima. effettivamente il servizio offerto dall’azienda attraverso il tutor è di supporto didattico finalizzato al superamento degli esami, supporto in cui includere le tecniche didattiche che possono far leva anche sulle spinte motivazionali e altro che possa far gioco nella performance dell’esame… altrimenti perché pagare qualcuno esterno all’università, che replica le attività di supporto didattico offerte spesso dalle stesse cattedre? se non dotando questo stesso servizio di un qualcosa in più rispetto alla semplice ripetizione concertata, magari, al buio di quanto la didattica di una disciplina mette a disposizione? vale a dire che probabilmente è il rapporto formativo tra azienda e tutor che non funziona, e forse è la stessa azienda a non avere le capacità di offrire un servizio adeguato a tempi e conoscenze. forse aumentando la qiualità del servizio bisognerebbe anche selezionare meglio i tutor… inevitabilemnte…
    la seconda. tutto ciò che leggittimamente può ricadere sull’azienda in termini di responsabilità, nell’erogazione del servizio, dovrebbe effettivamente ricadere sulla stessa in termini di guadagno mancato. ma a questo punto se la proposta dell’azienda è chiara nelle sue forme contrattuali di pagamento, nulla vieta che il tutor in questione scelga di non erogare affatto il servizio e di non sottoscrivere il contratto. appare certo curioso che negli anni in cui cala drasticamente la disponibilità di uno sbocco lavorativo nell’insegnamento scolare, e anche universitario, lo si cerchi per vie traverse affidandosi a soggetti altri. probabilmente bisognerebbe, invece che perdurare qualcosa che si assottiglia, cercare e mettere in campo energie per sbocchi lavorativi alternativi.

    sarò stato forse un pò duro… ma credo sia anche questa una parte della verità…

  9. tanino F. Dice:

    Parlo esclusivamente da interessato spettatore: Il tutor Cepu con l’azienda contrae un’obbligazione di risultato o di comportamento?? In quest’ultimo caso avrebbero ragione i tutor a vedersi riconosciute tutte le competenze economiche e anche adeguatamente valutate e rivalutate; in caso contrario forse sarebbe auspicabile una precisazione a priori su come , quando e ….quanto aspettarsi in retribuzione. Sarebbe opportuna comunque un’approfondita e partecipata analisi della questione che gioverebbe a tutti non escluso a Apollod’oro (leggi: Polidori) se ha a cuore i destini italiani dell’Azienda.

  • Prescription Drugs
  • Thc testing
  • Lascia una Risposta