lavorare a grandi scuole

By simone

“Qualcuno di noi lavora dieci ore a settimana, e qualcuno ne lavora dieci al giorno.
Qualcuno insegna una sola materia, qualcuno due, qualcuno quattro.
Alcuni sono pagati undici euro lordi l’ora, altri ben tredici: ferie, eventuale malattia, tredicesima, liquidazione tutte incluse.

Ci scadono i contratti a fine giugno. Poi a settembre ripartono. Quando riparte la scuola ripartono anche le ripetizioni.
La mattina, quando entriamo, segnamo le ore con un badge, poi alla fine dell’ora diamo un’altra passatina. L’ora successiva arriva un nuovo studente, o una nuova classe, e facciamo lo stesso. A fine mese un computer ci stampa uno scontrino: numero ore per tariffa oraria uguale stipendio mensile.

Questo è il nostro progetto.”

20 Risposte a “lavorare a grandi scuole”

  1. Me Dice:

    11 euro? GIà vi va bene, noi tutores del profondo nerd (Lombardia) prendiamo 10 neuri lordi per qualsiasi materia ed è un miracolo se dopo 2 anni riesci a farti dare i soldi giusti senza i soliti 100/200/300 euro che volano via. Qualche docente di materie patrizie che viene dall’esterno arriva a 12/15 euro. In più si inventano i workshop e i corsi propedeutici dove nessuno lavora, le simulazioni di esami dove nessuno lavora, i ponti lunghissimi (dove nessuno lavora). Le assenze non vengono pagate mai, abbiamo classi da 5 ad infinutum pagate allo stesso modo che classi da 1 persona. Dobbiamo redigere prove, programmi, correggere tesine, ascoltare le ripassate di capo dei capi se sbagli le virgole. Si è firmato un contratto con una cifra fasulla che dovrebbe corrispondere al nostro progetto ed è stata completamente inventata sulla base di un monte ore inventato. Mancano i fogli per fotocopiare, i pennarelli per scrivere, ai “clienti” le ore di materie più “difficili” da reperire non vengono fornite, i commerciali vendono anche il plutonio radioattivo, c’è gente che scrive tesi al posto degli studenti. E un mobbing infido da messa all’indice ci si muove…

  2. Tutor Dice:

    E dove mettiamo il fatto che puoi essere riconfermato o no a seconda della simpatia che il TL di turno prova x te??? E la mancanza di dispense per inidirizzi nuovi o sperimentali??? E i miliardi di fotocopie che dobbiamo dare perchè le dispense fanno cagare??? Le aule fatiscenti? I lavori da fare a casa che non sono pagati? Perchè gestori e capi area prendono stipendi vergognosi che contemplano anche cifre astronomiche per la formazione di tutor e TL e poi facciamo tutto da autodidatta???

  3. sandro Dice:

    già… e noi abbiamo dovuto aspettare dall’avvento dell’Euro fino al Febbraio 07 per passare da OTTO Euro all’ora ai DIECI (lordi ovviamente) per sentire il commento della nostro ,da poco non più gestore,non rimpianto assolutamente…”GREGGE DI PECORE”…cio’ la dice lunga su chi e come vengono gestite le sedi…GABBIE SALARIALI…a presto

  4. Lisa Dice:

    Scusate ma non mi torna proprio una cosa, voi scrivete: “Alcuni sono pagati undici euro lordi l’ora, altri ben tredici: ferie, eventuale malattia, tredicesima, liquidazione tutte incluse.”
    …mi dite come fate ad avere ferie, malattia, tredicesima e liquidazione se siete a progetto?????
    Le cose sono due o non siete a progetto o non avete avete questi benefit.

  5. grandisole Dice:

    Si spiega così:
    Undici euro tutto incluso significa che sono 11 euro per l’ora lavorata e nessun diritto a ferie, malattia, tredicesima e liquidazione.
    Cioè che con quegli undici euro credono di pagare sia il lavoro, sia i diritti mancanti (e poi qui si sta eludendo il fatto che nei mesi estivi non si ha nemmeno diritto al sussidio di disoccupazione).

  6. Simona Dice:

    Io sono Tutor Grandi Scuole a Roma. 10.000 euro all’ora con tasse da scalare. Mi chiedono in continuazione di fare più ore (evidentemente funziono) ma fare più ore vuol dire più tasse, in proporzione (le tasse sono basse fino a circa 70 ore mensili, poi aumentano). lugio e agosto non si lavora, quindi settembre e ottobre non c’è stipendio. a luglio ci danno una specie di misero conguaglio (uno stipedio mensile medio) separato in due volte, che non ho capito ancora cos’è. sicuramente non è il premio per l’obiettivo raggiunto, che da quando sono lì non è mai stato dato.
    Sono certa che molti dei miei colleghi sarebbero terrorizzati di dire anche una sola parola contro l’azienda.
    credo che Bologna abbia un sostrato culturale e sociale migliore di Roma (io sono di napoli) e che qui sarebbe molto difficile organizzare una cosa del genere, anche se con 5 o 6 sedi siamo veramente tanti.
    Io ho provato a coordinarci per farci pagare almeno le ore di riunione, ma neanche lì eravamo tutti firmatari…comunque mi metterò in contatto con voi, per sapere come state muovendovi.

    S. C.

  7. Claudia Dice:

    Noi in Sicilia abbiamo 10 euro lordi per GS e 12 lordi per CEPU e solo se lo studente viene, io lavoro da otto anni CONSECUTIVI in questa azienda e non ho visto un centesimo di aumento, anzi con l’arrivo dell’euro è stata fatta l’equivalenza in difetto – da 25.000 lire a 10 euro!!! – e con quello che costa la vita oggi è come se guadagnassimo meno della metà di molti anni fa. Nonostante tutto io ci credo ancora… spero sempre in un miracolo, amo troppo questo tipo di insegnamento e di lavoro, che cosa devo fare???

  8. Claudia Dice:

    Ah dimenticavo, ma quale scontrino mensile??? A noi non lo fanno nemmeno vedere il riepilogo del mese, devi andare a tu a chiedere chiarimenti oppure devi farti bene i conti per vedere se tutto quadra controllando la tua agenda, mah! perchè queste differenze?

  9. maria grazia flc cgil roma Dice:

    L’iniziativa dei tutor di Bologna è stata importantissima e coraggiosa, ma se vogliamo cercare di modificare la situazione in tutte le sedi, manifestare la solidarietà e raccontare le proprie condizioni di lavoro è importante ma non è sufficiente. Non può essere solo Bologna a trainare la vertenza, così si rischia di presentarsi troppo deboli e divisi. Noi Organizzazioni sindacali siamo pronti, ci siamo, ma abbiamo bisogno dei lavoratori, della loro mobilitazione, delle loro informazioni. Cesd ancora non ci risponde, bisogna dare un segnale forte, far sentire la mobilitazione, fare assemblee e proclamare stati di agitazione anche in altre sedi, farsi vedere e sentire anche dall’opinione pubblica e dai mass media. Mi rivolgo in particolare a Simona e agli altri tutor delle sedi romane e laziali. Prestissimo verremo a volantinare davanti alle vostre sedi, abbiamo bisogno di comunicare con voi altrimenti siamo in difficolta.
    Sul blog trovate i nostri riferimenti e gli indirizzi e mail, fatevi sentire!

  10. TL Dice:

    non crediate che noi TL siamo messi meglio. Abbiamo stipendi orari ancor più miseri dei tutor, considerando il numero di ore che stiamo in sede.
    Abbiamo contratti anche di sei-sette mesi appena.Nella sedi più piccole, spesso prendiamo stipendi a tre cifre, malgrado 8-10 ore di lavoro, per non parlare dei ritardi nei nostri compensi… anche 15 giorni! E, quando i genitori o i tutor sono incazzati, siamo noi i primi a finire in mezzo.
    Spero che i sindacati si curino anche di noi, adesso che si sono accorti di quanto marcio c’è in cepu.

  11. grandisole Dice:

    La vertenza nazionale che abbiamo aperto, come Cgil Cisl e Uil, così come il primo sciopero organizzato a Bologna, ha uno scopo ed uno solo: la stabilizzazione di tutti i colaboratori a progetto che per mansioni, tipo di attività, modalità nello svolgimento del lavoro riteniamo essere lavoratori subordinati, e non autonomi, e a cui quindi va applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Quindi questa lotta vale anche per i TL, come per le centinaia di addetti ai call center. Su questo non c’è dubbio.

    Faccio un appunto su questa frase:
    “Spero che i sindacati si curino anche di noi”.

    Bologna, come le altre sedi in cui i lavoratori si stanno organizzando, sono la dimostrazione che se qualcosa si muove è perchè i lavoratori si fanno protagonisti in prima persona delle proprie vicende. Innanzitutto prendendosi i rischi che una lotta di questo tipo (con questi contratti che vi ritrovate) comporta. A Bologna, come nelle altre città, non c’è un sindacato che si cura di qualcuno, come un medico, un mago o un deus ex machina che può avere (o no) la forza di risolvere i problemi dei lavoratori, e a cui vanno tutti i possibili onori o oneri di una lotta.
    A Bologna, come altrove, ci sono lavoratori che con il sindacato portano avanti questa lotta. Lavoratori che si fanno sindacato.
    Tutto questo per dire che anche i TL, viste le condizioni in cui si trovano, possono unirsi agli altri lavoratori, laddove questi sono organizzati, o farsi loro promotori di inziative, e quindi rivolgersi subito al sindacato.

    Simone Vecchi
    Nidil Cgil Bologna

  12. matilde Dice:

    Ma cos’è questo conguaglio di luglio???? Nella mia sede non esiste, per non parlare poi del famoso premio che ci sarebbe in contratto e che in 5 anni non ho mai visto!!!!!!!!!!

  13. fabrizio Dice:

    Cara Matilde
    il conguaglio “sarebbe” quello previsto dal punto c) dell’art.6 del CTR Tutor Grandi Scuole (CTR di lavoro autonomo!),che pochi in Italia hanno mai visto data la maniera irregolare di gestione dello stesso…copie firmate in bianco e mai restituite!
    La somma omnocomprensiva del punto a) (qui è il problema) viene arbitrariamente proiettata sulla base delle programmazioni consegnate ad inizio anno…quindi secondo alune interpretazioni personali dei gestori il conguaglio non esisterebbe…se non solo per alcune sedi!!! Come vedi.Confrontiamoci sui conguagli…In Puglia uguali a ZERO!!!

  14. Me Dice:

    Anche io mai sentito parlare di alcun conguaglio…

  15. Chiara Dice:

    che politica adottano nelle vostre sedi per le assenze dello studente? vi vengono pagate? una ogni tanto? nessuna?

  16. Me Dice:

    Politica ad personam e ad casum… A volte sì, a volte no, a qualcuno sì, a qualcuno no… Del resto su queste ambiguità ci campano a Cepu…

  17. virginia Dice:

    Ho letto il forum presente sul sito I PRECARI DI CEPU… sono una neolaureata, vorrei sapere se qualcuno di voi insegna in quel di Lecce, vorrei conoscere la situazione alla Cepu di questa città e le prospettive lavorative… quindi in piena estate niente corsi di recupero peer studenti? Nel caso, l’insegnamento comincia a settembre?
    Grazie per le eventuali risposte…

  18. barbara Dice:

    La situazione dell’azienda è la stessa in ogni dove cara Virginia, le prospettive lavorative si basano sullo sfruttamento, ma se sei brava a fare la ruffiana, lo sfruttamento ti viene velato…ma di sfruttamento sempre si parla…lascia perdere, se vuoi insegnare iscriviti alla SSIS!

  19. Me Dice:

    Arriva il nuovo GEstore e la nuova Tl. In pratica non cambia una mazza, non risponde alle domande sulle assenze (pagate e no?), non risponde al fatto che il contratto a progetto prevede un progetto per l’appunto e una cifra totale (”Sì il contratto è così ma poi le ore effettivamente svolte…”), ci comunica che l’attività didattica inizerà il 15 DI OTTOBRE, ci comunica i diecimila seminari che interromperanno le lezioni (tra cui un magnifico seminario per la realizzazione di tavole sinottiche) e cose stupende per non far fare lezione (e di conseguenza non pagarci) come “pomeriggi orientativi per accesso all’università” (una settimana).

    Questa azienda è una vergogna assoluta.
    Stiamo uniti per favore.

  20. licenziata! Dice:

    Non sono stata riconfermata…solo per aver scritto su questo sito. A qualcun’altro è successo lo stesso? vorrei mettermi in contatto. grazie

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