tutor gs: avete perso diritti? vi aiutiamo a recuperarli

By simone

Dopo lo sciopero, dopo l’appello ai blogger, inizia la campagna di merchandising per il recupero dei diritti dei tutor di Cepu e Grandi Scuole.
E’ un lavoro sporco, qualcuno lo deve pur fare.
L’estate è vicina, se indossi le nostre t-shirt, farai conoscere la nostra lotta.
Diventa dei nostri, diffondi la voce, prendi parola, infilati una maglietta, infilati tra di noi.
Prenotate le t-shirt che sostengono la nostra lotta.
Il primo modello è molto casual, ce ne rendiamo conto, col prossimo faremo di meglio…

Il contratto a progetto è una Gran Sòla, applicateci il Contratto collettivo nazionale, please.

Scrivici per passare dalla nostra parte. Il network nazionale si sta costruendo…

3 Risposte a “tutor gs: avete perso diritti? vi aiutiamo a recuperarli”

  1. flc et alii Dice: Dice:

    19 Maggio 2008 alle 7:58 pm

    Lo hanno chiesto le OO.SS. nazionali di FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, NIDIL Cgil, ALAI Cisl e CPO Uil con una lettera unitaria inviata alla gestione della società.

    Sono coinvolti ai processi di stabilizzazione circa 3000 lavoratori precari delle 120 sedi dislocate in Italia. Prosegue con assemblee e riunioni la mobilitazione. Precari di Cepu e Grandi Scuole e stabilizzazioni: parte la vertenza nazionale 19-05-2008 |

    Scuola Dopo il successo dello sciopero del 7 maggio u.s. dei docenti precari di Cepu e Grandi Scuole di Bologna, il bisogno di stabilizzazione del rapporto di lavoro si è esteso anche nelle altre sedi.

    Ci riferiamo a circa 3000 lavoratori precari, tra docenti e tutor, in gran parte utilizzati dalla società CESD s.r.l. proprietaria delle 120 sedi di Cepu e Grandi scuole collocate nelle più importanti città della penisola che operano da anni per lo più con contratti di collaborazione anche a progetto di tipo spurio ovvero che nascondono di fatto un rapporto di lavoro subordinato.

    La loro richiesta è semplice: porre fine ad anni di sfruttamento e farsi riconoscere il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato e l’applicazione del CCNL di categoria. Questo significa per loro l’esigibilità di una serie di diritti sanciti dal contratto e dalla legge che va dalla stabilità del rapporto di lavoro, al diritto di malattia, di ferie retribuite, di un salario più dignitoso che copre 13 mensilità, di contribuzione piena fino al riconoscimento dei diritti sindacali. Insomma i lavoratori precari di Cepu e Grandi scuole vogliono essere trattati né più né meno come un qualsiasi altro lavoratore dipendente al quale viene applicato il CCNL di riferimento con quanto ne consegue in termini di diritti e tutele.

    Questo obiettivo oggi è reso più praticabile e più possibile grazie alla proroga sulle stabilizzazioni delle collaborazioni contemplata dalla legge 31/2008 di conversione del Decreto legge 248/2007 che ha fissato al 30 di settembre 2008, termine ultimo per la stipula di specifici accordi sindacali senza che il datore di lavoro che stabilizza il personale possa incorrere in sanzioni per aver utilizzato contratti a progetto in maniera impropria e contra legem.

    Proprio approfittando di questa congiuntura favorevole la FLC Cgil, la CISL Scuola, la UIL Scuola, NIDIL Cgil, ALAI Cisl e CPO Uil nazionali hanno chiesto formalmente, nei giorni scorsi, al gestore di Cepu e Grandi Scuole un incontro urgente per aprire il confronto sulla stabilizzazione del personale docente precario aprendo così una vertenza da concludersi positivamente e in tempi rapidi. In quella sede le organizzazioni sindacali verificheranno la disponibilità della società.

    A tal fine le OO.SS FLC Cgil, NidiL Cgil, Cisl Scuola, Alai Cisl, Uil Scuola, Cpo Uil faranno una prima riunione il 20 p.v per impostare un’azione unitaria per promuovere, su tutto il territorio, mobilitazione e proselitismo anche attraverso la realizzazione di materiali unitari.

    Intanto riteniamo indispensabile a sostegno della vertenza che debba proseguire la mobilitazione dei precari di Cepu e grandi Scuole e che nelle sedi proseguano le assemblee, il confronto e il sostegno all’iniziativa sindacale.

    Come insegna l’esperienza dei call center, il buon esito della vertenza dipende anche dal tasso di mobilitazione che i lavoratori di Cepu e grandi Scuole saranno in grado di produrre e mantenere in questi giorni cruciali. Vista la peculiarità della dislocazione delle 120 sedi, le organizzazioni sindacali nazionali hanno coinvolto direttamente tutti le loro strutture territoriali che devono rappresentare per i lavoratori il punto di riferimento delle iniziative locali da raccordare con quelle nazionali.
    A tal fine è utile ricordare che i precari di Cepu e Grandi Scuole hanno un loro specifico sito http://www.iprecaridicepu.net

    Roma, 19 maggio 2008

    http://www.flcgil.it/notizie/news/2008/maggio/precari_di_cepu_e_grandi_scuole_e_stabilizzazioni_parte_la_vertenza_nazionale

  2. grandisole Dice:

    Ciao Marco,

    grazie di tutto.

    Abbiamo già una mailing list e dei riferimenti, come puoi vedere nella pagina dei contatti, quindi usiamo quelli.
    Per fare network la cosa migliore è diffondere la notizia di ciò che è avvenuto e sta avvenendo: lo sciopero di bologna, questo blog, la costruzione di un network nazionale, la nascita di una vertenza nazionale promossa in tutti i territori da cgil cisl e uil per chieder la stabilizzazione di tutti i precari cesd.
    Che fare per diffondere ciò?
    noi abbiamo messo a disposizione degli strumenti, sono i banner da mettere nei siti che linkino questo blog, sono il passaparola, è lo scrivere un post sul tema nel proprio blog, se se ne ha uno.
    In ogni caso, la cosa migliore è se ci contatti tramite gli indirizzi presenti nella pagina dei contatti. Forse nella tua città qualcuno si sta organizzando e ancora non lo sai. O forse sì :-)

    ciao

    simone vecchi
    cgil nidil bologna

  3. Michele Venzi Dice:

    La FLC-CGIL organizza nelle giornate del 29 e 30 maggio, davanti ad ogni sede CEPU-Grandi Scuole della Lombardia, un presidio con distribuzione di materiale informativo a sostegno della giusta iniziativa per dire basta alla precarietà, basta al ricatto occupazionale.
    Per tutelare la dignità ed i diritti di tutti i lavoratori della conoscenza diffondete il comunicato e sollecitate la più ampia partecipazione.
    Per costruire una grande mobilitazione, a sostegno delle stabilizzazioni dei rapporti di lavoro, contattate le sedi più vicine di FLC-CGIL oppure di NIDIL CGIL.
    Più diritti, più dignità, per un giusto riconoscimento e per la valorizzazione di tutti gli operatori della conoscenza.
    Un caro saluto
    Michele Venzi FLC-CGIL Lombardia

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