13 giugno 2008

By simone

Ieri si è svolto il primo incontro tra sindacati e azienda, qui sotto riportiamo il comunicato delle organizzazioni sindacali che descrive come è andato:

Dopo la richiesta di incontro inviata, su mandato dei lavoratori, dalle OO.SS. Confederali CGIL-CISL-UIL al Gruppo CESD (CEPU-GRANDI SCUOLE) si è tenuto l’atteso confronto con la delegazione aziendale in data 12 giugno c.a. presso la sede nazionale CESD.
E’ stato un primo incontro di carattere interlocutorio nel corso del quale le OO.SS. hanno presentato e motivato le loro richieste che mirano – in particolare – alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro di tutto il personale precario in forza nelle sedi CEPU e GRANDI SCUOLE.
Alle richieste sindacali la delegazione aziendale ha manifestato interesse riservandosi però di fare una verifica interna finalizzata alla ripresa del tavolo della trattativa. Una risposta formale e definitiva è attesa prima della fine del mese di giugno.
Alla luce della posizione assunta dal Gruppo CESD (CEPU-GRANDI SCUOLE) le OO.SS. dichiarano che intendono continuare la mobilitazione del personale e intraprendere tutte le iniziative utili a sostegno delle giuste rivendicazioni dei lavoratori.

FLC CGIL – NIDIL CGIL – CISL SCUOLA – ALAI CISL – UIL SCUOLA – CPO UIL

4 Risposte a “13 giugno 2008”

  1. Me Dice:

    GRAZIE fin da ora per il lavoro fatto dai ragazzi di Bologna e dai sindacati!

  2. pixj Dice:

    Ad entrare in sede viene voglia di dire: ma ci sono tracce di vita qui? Il personale viene accuratamente selezionato: si richiede bruttezza, cafonaggine, e odio feroce nei confronti di alunni e Tutor (hanno il torto imperdonabile di essere laureati). Poco male, si fa finta di niente e si aspetta che quella strana genìa sia del verso giusto onde evitare ripicche. Purtroppo questa alta opera diplomatica è indecorosamente naufragata da quando si è saputo che qualcuno – me compresa – si è ribellata e fa parte della lista dei proscritti, internettiani e no, del CEPU. Il già simpaticissimo, gentilissimo, selezionatissimo personale cepu (amministrativi, customer care, macchinisti, facchini ed affini) ha deciso di rinunciare agli ultimi segni che distinguono l’uomo dall’animale: prima si limitava soltanto a non pensare, adesso addirittura non parla più; per l’esattezza: NON CI (a noi ingrati) PARLA PIU’. E con la parola è venuta meno la nota competenza e professionalità: appuntamenti che sballano, alunni che ballano e chi protesta viene gentilmente invitato a fanculizzarsi più in là. Fanno i dispetti. E fanno – ma colti come sono non lo sanno – MOBBING. A questi e a tutti gli altri che in altre sedi hanno messo a punto simili raffinate strategie dico: E UN CHISSENEFREGA NON CE LO METTI!!!

  3. Pia Dice:

    Brava, Pixj hai colto nel segno. Un consiglio: cerca di documentare tutto, ogni boicottaggio, e cerca di prevenire ogni loro mossa sul lavoro perchè quello che stanno cercando di fare oltre a scoraggiarci è quello di dimostare che non siamo diligenti e professionali.
    A questi impiegatucoli, poi, che non stanno messi meglio di noi, saprai rendere la stessa moneta, naturalmente quando non avrai occhi che guardano e orecchie che ascoltano, sgomita … e rendigli la vita difficile, fai come me, ruggisci all’urlo di guerra “ci sono e vi romperò il c…, anche quando non ci sarò” perchè, credimi, le armi che abbiamo noi: “la conoscenza” ed il tam tam su internet, sono armi micidiali per un’azienda che lavora essenzialmente con la pubblicità. Noi siamo qui e racconteremo tutto.

  4. INCAZZATO NERO Dice:

    Purtroppo non abbiamo i finanziamenti per fare la pubblicità in televisione ma se si organizzasse ecco una forma di protesta davanti ad ogni sede cepu per protestare per fare cattiva pubblicità può essere un piccolo passo.

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