le tremila lettere di polidori

By simone

Nei giorni in cui il Presidente della Repubblica scriveva ad un nostro collega dicendo che si sarebbe occupato di lui, anche il dott. Polidori prendeva carta e penna promettendo di occuparsi di noi (ben tremila lettere, eccone un esemplare).

Sono tempi difficili per l’azienda, diceva la lettera allegata agli stipendi. Per affrontare questa dura fase, continuava, avrei potuto scegliere una scorciatoia e tagliare i compensi a tutti (ce lo vedete un qualsiasi imprenditore dire “dipendenti, l’azienda va male, quindi per qualche mese riduciamo gli stipendi…”?), e invece no. Il dottore è buono e bravo, non prende scorciatoie, lui “stringe i denti”. Mah. Forse perchè “tutti insieme siamo una grande forza”?
La lettera si conclude con un “Forza dunque, se saremo uniti nessuno ci fermerà!”, che detto dal padrone dell’azienda risulta ridicolo, ma per noi invece ha senso, eccome se ha un senso.

E’ una lettera vergognosa.
I lavoratori si organizzano con il sindacato, chiedono un incontro con l’azienda e che cosa fa Polidori? Non incontra i sindacati, non ci riconosce come soggetto collettivo, non ascolta nessuna delle nostre richieste e manda una lettera individuale, paternalista quanto patetica.

E’ una lettera doppiamente vergognosa perchè allegata a buste paga tagliate senza motivo. A Bologna alcuni di noi si sono trovate centinaia di euro in meno senza sapere il perché. Senza una spiegazione. Centinaia di euro. In altre città invece continuano gli accantonamenti, cioè: vi tolgo un po’ di stipendio oggi per darvelo domani. Questa lettera ha fatto molto incazzare. Ci sono arrivate diverse email a riguardo.
“Dignità”, Polidori, si vada a leggere il significato sul dizionario.

Pubblichiamo una lettera di risposta a Polidori che ci è giunta, e che rappresenta bene le altre email scritte sul tema.

Cominciare questa lettera non è cosa semplice…

Come semplice non è trovare la formula più consona. Di solito si usano parole come Egregio Signor, ma questa volta il coraggio e la forza di scriverlo viene meno. Sarà per la voglia di scappare da quell’ipocrisia che permane nell’animo di molte persone. Ipocrisia che oggi, e per sempre, è lontana da me e dai miei colleghi.

Rispondiamo alla lettera di accompagnamento che lei, Polidori, ci ha inviato con i nostri, si fa per dire, stipendi. Lettera che io personalmente mi sono rifiutata di leggere. Ma la risposta nasce dal profondo, spontaneamente, perché il tempo ha consumato ogni briciolo di pazienza, che a volte solo la disperazione continua ad alimentare.

Tante belle parole. Parole che rimbombano stonate nella vita di persone che mandano avanti con passione la sua azienda. Persone che vivono onestamente, ogni giorno, ogni minuto, ogni attimo. E lei? Una domanda retorica a una persona che vive la propria vita in maniera retorica…

Siamo stanchi, siamo arrabbiati. Ma soprattutto siamo persone, non numeri da sfruttare senza nessuna remora. Lavoriamo, sì lavoriamo, senza nessuna tutela, senza nessun diritto. Tuttavia andiamo avanti, perché per molti è necessario, perché molti hanno famiglia, perché molti hanno una vita, delle vite a cui pensare.

Tuttavia rimaniamo inermi nel limbo delle sue menzogne per paura di perdere un lavoro che ci mortifica e ci ferisce. Ferisce la nostra dignità, la nostra voglia di andare avanti a testa alta. Un Lavoro che ci spinge a scendere a compromessi, che spesso, purtroppo, ci fa chiudere gli occhi.

Ma ora basta! Qualcuno, io, noi, diciamo basta! Aprire gli occhi e vedere la verità. Una verità che fa paura, ma non a noi. No. La paura deve essere la sua. A volte mi chiedo come fa un uomo ad alzarsi ogni mattina e a prendere la strada sapendo che tutta la sua vita è un imbroglio. Che gli unici valori che può insegnare ai propri figli sono la disonestà, l’arrivismo, il non avere coscienza. Ha idea di quello che sta facendo? Provo, forse, compassione per lei, e tristezza per le persone che le stanno intorno.

Queste mie parole non la toccheranno di certo, anche perché è difficile toccare qualcosa che in realtà non esiste. Ma una realtà che l’accompagna c’è, e siamo noi. Una mamma che lavora per far vivere i suoi figli, ma puntualmente si ritrova lo stipendio decurtato perché l’azienda non riesce a retribuire, come è giusto che sia, il lavoro svolto. Una ragazza con un mutuo da pagare, o un affitto, o più semplicemente, tanti ragazzi che come lei vogliono vivere, che hanno il diritto di vivere.

La vita ha un valore, un grande valore, che nessuno può cancellare. Nemmeno lei.

Io spero soltanto che queste mie poche e semplici parole le siano d’esempio per capire che gli errori nella vita si possono commettere, e che la vergogna che si prova nel commetterli può essere pericolosa. Io mi vergogno per la sua miseria, per la sua ignoranza. Provo vergogna per lei. Non provo vergogna per me stessa. Io mi alzo tutte le mattine e prendo la strada. Io sorrido e gioisco per ogni mio passo spinto dalla giustizia e dall’onestà.

Noi siamo fieri di noi stessi. Noi abbiamo, finalmente, aperto gli occhi. E vediamo una luce che lei non ha e non potrà mai vedere.

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49 Risposte a “le tremila lettere di polidori”

  1. Me Dice:

    Questa lettera aveva insospettito anche me. Del tipo avrei potuto tagliare voi (cosa che fanno da sempre) o tagliare gli stipendi (cosa che fanno da sempre) ma non l’ho fatto (palla madornale). Si è parato le chiappe descrivendosi pure come un eroe che ha salvato il nostro “posto” di “lavoro” durante la crisi megagalattica.
    Che tristezza. Ma la famosa risposta ufficiale ai sindacati dopo l’incontro del 12 giugno che doveva arrivare entro fine luglio?

  2. compagna Dice:

    una “ufficiale” presa per i fondelli, tipica del Cepu…

    Sarebbe bene inviare la lettera di risposta direttamente a Polidori, ma poi riuscirebbe a comprenderne il significato?????

  3. jimmy Dice:

    Avete tutto il nostro appoggio.
    Purtroppo questa piaga colpisce non solo la Didattica ma anche il TMK, settore per cui lavoro.
    Dobbiamo unire noi le nostre forze e fargli vedere che senza di noi non va da nessuna parte!!!!

  4. mario Dice:

    La lettera del padrone si commenta da sola ragazzi. Dimostra ancora una volta di non essere un serio imprenditore…ma come si fa a scrivere una roba del genere e poi a mandarla a tutti i collaboratori…
    ma è convinto di quello che fa?

    Comunque l’accantonamento dei soldi è illegale, come illegale è il ritardo dei pagamenti, sui contratti deve essere scritto il modo ed i tempi di pagamento, cosa che è stata omessa…

    Com’è andata la riunione di Firenze?
    L’azienda ha risposto al sindacato?
    Dal ministero del lavoro si hanno notizie?

    E’ dura ma non bisogna mollare, soprattutto ora d’estate!!!

  5. Giuny Dice:

    la lettera è fantastica…. riassume e fa un quadro completo della situazione!!! Il caro Dott. Polidori ogni sera si addormenterà felice, pensando ai soldoni guadagnati in giornata e ridendo (a mò di strega di Biancaneve!) di noi…. povere pedine mosse da un sistema mafioso che va avanti da anni, in sordina e protetto da chissà chi…. ha il coraggio di farlo!!!
    Si deve assolutamente fare qualcosa…. di concreto però, per mettere fine a questa presa in giro di migliaia di persone… CHE LAVORANO!!!!
    Ogni storia deve avere un lieto fine (anche Biancaneve ce l’aveva…..) per i buoni ovviamente!!!! Non per le persone MALIGNE, ARRIVISTE e PERFIDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Me Dice:

    Comunque davvero non molliamo!

  7. fra Dice:

    Beh, dicono che non hanno i soldi per gli aumenti, anche a noi hanno provato a raggirarci in quel modo..

    Poi 2 settimane fa, col boom di richieste gs, arriva l’email del Dottor Polidori che ci comunica che in un giorno hanno fatto circa 155 contratti e immaginate solo quanto possono aver guadagnato.

    Certo i soldi per l’aumento non ce li hanno, ma fanno guadagnare 5000 euro a gente che va tutta la mattina in giro a non fare un cazzo, a fumare 1000 sigarette e a parlare di quanto sia stressante il lavoro (potrei fare nome e cognome di questi fancazzisti raccomandati, ma li risparmio che è meglio).

    Ah e non parliamo del Marcon Day!!
    Io non ci sarò ovviamente, ma alcune mie colleghe mi hanno detto che da Sansepolcro vogliono il meno gente possibile alla festa (la storia di fare il marcon day di giovedì non è una cosa fatta a caso), perchè “l’azienda non ha i soldi”.
    Si si certo, loro non hanno i soldi.. e io so la moglie di Briatore -.-

  8. fra Dice:

    X Jimmy: anche io lavoro nel tuo settore.. a noi ci trattano come l’ultima ruota del carro, ci caricano di lavoro e se chiedi l’aumento c’è il rischio che ti mandano a casa..
    LADRI!

  9. francesco Dice:

    Ma quando è il Marcon Day!??!

  10. luigiascari Dice:

    ANDATE A CERCARLO PANDORI!!!!

  11. mat Dice:

    Basta parlare di lui. Che dicono i sindacati? Come è andata? Quando si incontreranno? FATTI NON PAROLE!!!!

  12. justin Dice:

    ma perchè nn ci si organizza per il marconday e far fare una figura di merda a Polidori e a tutto il suo staff?

  13. francesco Dice:

    A me non è arrivata comunicazione della data del Marcon Day. Qualcuno ne sa qualcosa?

  14. zoe Dice:

    Io lavoro nel TMK e non sapete le schifezze che devo sentire. Noi siamo messi peggio di voi!!!! Guadagnamo 350 euro al mese + provvigioni (8 euro, ripeto 8 euro lordi quando uno studente si iscrive e 40 euro lordi quando è archivio). ogni tanto riesco a gudagnare 400/ 450 euro lordi al mese e lavoro 4 ore al giorno, e ogni tanto sono costretta ad andare a lavorare anche il sabato!!!!
    Avete letto la lettera??? Ridicola!!!! Leggetevi l’ultima frase: ” tutti questi nominativi (Polidori si riferisce ai nominativi raccolti per lo Sbrokka e Vinci) potranno assicurarvi, meglio assicurarci perchè io (Polidori) per primo mi sono impegnato in questa attività, una PICCOLA PENSIONE, perchè ogni nominativo da voi raccolto e che si trasformerà in contratto nei prossimi anni vi assicurerà una provvigione.
    Io gli darei 8 euro di calci nel culo.
    TMK DI TUTTE LE CITTA’ UNIAMOCI E FACCIAMOCI SENTIRE!!!!
    Zoe

  15. Me Dice:

    Scusate ma che cippolo è il Marcon DAy?

  16. santo Dice:

    Il Marcon day si terrà il 6 e 7 agosto a Città di Castello.
    Si accingono a inaugurare l’Uniecampus a cui presenzierà anche Berlusconi.

  17. Me Dice:

    Ecco essere presenti lì a protestare!

  18. mastrumicu Dice:

    si ma cosa si staà facendo concretamente per risolvere la situazione? nella mia sede si stanno facendo selezioni di massa, io so già che verrò tagliata fuori e stò prendendo le mie precauzioni legali, ma è possibile che questa genaglia possa farla franca?

  19. Giuny Dice:

    Avete visto i contratti??? parliamo di tmk, sono contratti fotocopiati, non c’è il vero timbro e la firma è una fotocopia. Ma chi li fa questi contratti?? Ufficio legale ma dove avete preso la laurea??? Avete la laurea svizzera??? O l’avete semplicemente presa al cepu??? Grazie al grande servizio Cepu Campus! Complimenti!!!!! Non vi sentite degli asinelli????

  20. Barbara Dice:

    Carissimi dalle informazione avute il Marconday si terrà a San Sepolcro il 7 agosto non a Città di Castello

  21. mario Dice:

    Cari colleghi, la tattica del cepu è quella di rimandare all’infinito il confronto col sindacato, sperando, così, che il movimento si spenga da solo, approfittando soprattutto della pausa estiva…rinnovando poi anche alcuni tutor, ovviamente…

    Bisogna resistere, resistere, resistere…

    L’azienda abusa da anni dei contratti a progetto, che per legge devono essere utilizzati solo per una minoranza del personale, che non può mai superare, come avviene al cepu, il numero dei dipendenti che al cepu sono una assoluta minoranza…

    L’altra cosa scandalosa è quella che da 15 anni a questa parte i compensi dei tutor sono diminuiti o nel caso migliore sono rimasti gli stessi, nonostante l’aumento del caro vita e dei listini aziendali…pensate che anni fa esistevano premi aziendali anche per i tutor e che si riusciva a guadagnare ben 25.000£ per ogni ora di lezione svolta, con assegnazioni che arrivavano alle 900 mila £ ad esame.

    Bisogna scrivere, scrivere e scrivere…

  22. cynderella Dice:

    Anche io ho sentito dire che al Marcon Day vogliono meno persone possibili…ma chi ci vuole andare? Ho sentito parlare di tutor e tmk ma la situazione e` pessima anche per le dipendenti a tempo determinato il cui contratto scade ogni 8 mesi circa, 1 mese si sta a casa e non si percepisce stipendio perche` licenziate e poi avviene il rinnovo del contratto per altri 8 mesi e cosi` all`infinito……anche questa mi pare sia una situazione di precariato, non credete? Queste povere dipendenti peraltro vengono sfruttate con la velata minaccia che se non fanno tutto quello che viene loro ordinato non vedranno rinnovato il contratto!!!!!!! Bella situazione vero? Spero che per una volta il sindacato possa fare qualcosa per i lavoratori vessati…in altre circostanze non sono stati granche` d`aiuto…speriamo bene.

  23. Tutor Ely Dice:

    a proposito di sbrokka e vinci…io sono una tutor e l’anno scorso sono andata fuori dalle scuole a raccogliere i nominativi (e svariati “vaffa”), con tanto di maglia gialla, ve la ricordate? Sì lo so sono caduta in basso…cmq, l’accordo era di avere una percentuale su ogni nominativo trasformato in contatto, giusto? beh io non ho visto una lira, possibile che su 132 nominativi nessuno abbia fatto contratto? Non ci credo…secondo me ho preso una fregatura!!!

  24. Me Dice:

    Intanto i vostri stipendi di giugno come sono andati. Qui da noi soliti arbitrari tagli, chi di 200 euro, chi di 400 euro… Una vergogna…

  25. mario Dice:

    L’accantonamento dello stipendio è illegale, soprattutto se viene fatto senza il consenso scritto del collaboratore.

    I tagli dei Vostri compensi vengono poi reintegrati il mese successivo?

    Per lo sbrokka è possibile chiedere la verifica di eventuali ctr stipulati, se possiedi sempre i moninativi per fare il confronto…

    Nessuno sa come sta andando il confronto con i sindacati?

  26. tutor gs Dice:

    anche il mio decurtato. l’anno scorso in questi mesi ci hanno dato una specie di conguaglio (prendiamo 10 euro lorde durante l’anno). stavolta zero. la tragedia è che non so se a settembre sarò richiamata, e intanto per questi mesi sono senza stripendio…

  27. Me Dice:

    Per noi le decurtazioni sono la normalità da almeno tre anni, avvengono ciclicamente, l’hanno scorso è arrivato anche il pezzo grosso centrale a dire che non sarebbe più successo e infatti cambiato Tl, cambiato gestore, tutto è schifosamente come prima.

    questo l’avevate visto?
    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/economia/conti-pubblici-77/norma-anti-precari/norma-anti-precari.html

  28. grandisole Dice:

    > Nessuno sa come sta andando il confronto con i sindacati?

    http://iprecaridicepu.net/2008/06/13/the-day-after/

    Dopodiché l’azienda si è fatta nebbia.

    In questi mesi, luglio – agosto, è non difficile, bensì impossibile, organizzarsi per dare una risposta adeguata all’indifferenze dell’azienda: le sedi sono pressoché deserte e i lavoratori sparsi.
    A settembre, gli animatori di questo blog, chi periodicamente scrive e descrive del proprio malessere e della propria rabbia, dovrà darsi da fare per organizzarsi e fare sì che riprenda quel fermento che aveva caratterizzato molte sedi in questa primavera.

    Simone Vecchi
    Nidil-Cgil Bologna

  29. Me Dice:

    Esatto Simone, anzi io dico che il momento migliore è ottobre, lì ripartono i corsi in pieno, è il momento migliore…

  30. omar Dice:

    Due parole sull’emendamento anti precari?
    Se passa siamo fregati…

  31. grandisole Dice:

    L’emendamento “anti-precari” riguarda i lavoratori subordinati con contratti a tempo determinato, non i collaboratori a progetto, su cui è ininfluente.

    Simone Vecchi
    Nidil – Cgil

  32. grandisole Dice:

    Per i contratti a tempo determinato presenti a Cesd (in particolare i/le receptionists) quindi la norma vale. Considerate sempre che da un punto di vista sindacale, a partire dalle richieste fatte il 12 giugno a Roma, si è sempre puntato, e si punterà, su un accordo tra le parti che stabilizzi i lavoratori subordinati a tempo determinato senza il bisogno di passare da cause legali (che sono sempre individuali, quindi tendenzialmente non riguardano mai tutti, e hanno i loro tempi lunghi di realizzazione).
    La norma, in ogni caso, può essere ancora soggetta a modifiche, e tutt’ora, per quel che ho capito, può essere interpretata come riguardante “solo” i lavoratori con cause in corso, e non quelli che le faranno poi (e come dice Cicchitto di Forza Italia: è un regalo alle Poste, che ha molte cause in ballo).
    Su questa norma, per il momento, non fasciamoci la testa: potrebbe peggiorare, e in quel caso non sarebbe per noi un aiuto, o potrebbe migliorare, e sarebbe quindi per noi ininfluente.

    ciao

    Simone Vecchi

  33. mario Dice:

    Il fatto che, purtroppo, l’indirizzo economico cavalcato dal nuovo governo va nella direzione contraria alla stabilizzazione dei precai in quanto tali. Comunque vada a finire la questione al Senato, anche se nello specifico non riguarda Noi, l’indirizzo del governo parla da se…

    Non Bisogna mollare però!!!

  34. mastrumicu Dice:

    fate come stò facendo io… tutti causa !sarebbe un duro colpo scendere a patti con tutti!

  35. Maria Genovese Dice:

    Non so che dire, ragazzi… sono quasi commossa.
    Mi chiamo Maria, e sono di Napoli. Il Cepu è stata la mia prima esperienza di lavoro, a Napoli appunto. Chissà se ancora esiste l’ufficio, ma sarei la “fondatrice” del CIT: una esperienza che ricordo ancora con estremo affetto. Una esperienza positiva, per un ufficio che funzionava: parlo del 1997, quando ho lasciato Napoli per diventare Responsabile didattico a Bologna. Ho visto nascere la sede di Bologna in pratica. Lavorando con passione non so più quante ore: mi dividevo tra Bologna, Modena, Reggio Emilia, San Marino.
    Quando sono arrivata a Bologna c’erano 3 iscritti attivi, una tutor e una 20 di persone in attesa di essere inseriti a lezione.
    Potrei dire di avere fondato “didatticamente” il Cepu di Bologna… e poi dopo quello di Forlì.
    Ricordo con affetto quei tempi, perchè ero piena di energia: amavo quello che facevo, al punto da dimenticare quasi me stessa. La stessa energia messa nella conduzione del CIT. Dal quale sono stata strappata via proprio perchè funzionava, in una struttura che faceva acqua da tutte le parti.
    Alle volte avevo la sensazione che a Polidori in realtà non importasse nulla di come andavano le cose: ho visto con i miei occhi delle cose incredibili che ho quasi difficoltà a raccontare… chi “fregava” veniva premiato. Chi lavorava sfruttato e poi messo in un angolo. E se denunciava ciò che vedeva finiva sotto mobbing.
    Mi sono trovata in un grande ed elegantissimo ufficio, chiusa dentro, in preda alla depressione più profonda: non avevo nessuno con cui parlare, con cui rapportarmi. Pur essendo responsabile della didattica venivo ogni giorno demansionata. Probabilmente perchè testimone diretta, anche se inizialmente inconsapevole, di quanto veniva all’epoca contestato al Cepu dalla magistratura. Sapevo troppo ed ero poco “collaborativa”. Non avevo in realtà avuto l’intelligenza di raccogliere prove, se non quanto i miei occhi avevano visto e le mie orecchie avevano sentito (San Marino vi dice nuklla?). E lo stipendio tardava ogni mese ad arrivare…
    oggi vivo una situazione economica precaria, per il danno economico che l’accettare il trasferimento a Bologna ha comportato. E vivo la difficoltà di un lavoro serio, perchè l’esperienza fatta al Cepu è stata molto formativa, ma è anche molto poco spendibile.
    A Bologna mi sono ritrovata sola a combattere contro il Cepu. Sola con il Nidil, che ancora ringrazio per i tentativi fatti per darmi una mano: ma all’epoca, nel 2000, ero completamente sola. Nessuno che pensasse di combattere, nessuno che provasse a mettersi in gioco e a tentare.
    Vedere voi oggi mi da felicità: finalmente i lavoratori del Cepu, razza a parte da qualsiasi altra categoria professionale, alza la testa e reagisce.
    Sono con voi ragazzi, tenete duro!

  36. mario Dice:

    Leggete cosa dice la Sentenza della Corte Suprema a favore dei Precari.

    L’obbligo scatta per chi lavora con orari fissi sfruttando le attrezzature dell’azienda. E’ quanto si legge sulle motivazioni, oggi depositate, di una sentenza del 17 aprile della Corte Suprema, sezione Lavoro, con la quale viene respinto il ricorso di un’azienda di call center veneta già condannata dalla Corte di Appello di Venezia. Sindacati entusiasti. In Italia 3,7 milioni di precari
    I precari che lavorano con orari fissi e sfruttando le attrezzature dell’azienda dovranno essere assunti. E non solo. Le aziende saranno obbligate anche a garantire tutte le coperture previdenziali previste dai contratti di lavoro. Nessun miraggio, nessun sogno da metà primavera, piuttosto una precisa sentenza della Corte di Cassazione, sezione Lavoro. La Corte Suprema ha infatti respinto il ricorso di una società del settore pubblicitario che si era opposta ad una sentenza della Corte di Appello di Venezia, con la quale aveva già riconosciuto il rapporto di lavoro subordinato relativo ad alcune operatrici di call center che avevano lavorato nell’azienda veneta.
    1. gli elementi decisivi della subordinazione sono:
    · l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro
    · conseguente inserimento del lavoratore in modo stabile ed esclusivo nell’organizzazione aziendale
    2. Costituiscono indici sintomatici della subordinazione:
    · assenza del rischio di impresa
    · continuità della prestazione
    · obbligo di osservare un orario di lavoro
    · la cadenza e la forma della retribuzione
    · l’utilizzazione di strumenti di lavoro messi a disposizione dal datore di lavoro
    · lo svolgimento della prestazione in ambienti messi a disposizione dal datore di lavoro

    LAVORO SUBORDINATO. Secondo la sentenza della Cassazione, il lavoro subordinato si profila quando si realizza l’assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro; e quando si ha il conseguente inserimento del lavoratore in modo stabile ed esclusivo nell’organizzazione aziendale. E ancora, un lavoratore è da considerare subordinato quando vi è l’assenza del rischio di impresa, la continuità della prestazione, l’obbligo di osservare un orario di lavoro, la cadenza e la forma della retribuzione, l’utilizzazione di strumenti di lavoro messi a disposizione dal datore di lavoro, lo svolgimento della prestazione in ambienti messi a disposizione dal datore di lavoro.

  37. teleseller Dice:

    Accidenti ma perchè non l’ho trovato prima questo blog! Era ora che qualcuno si ribellasse alle pressioni psicologiche che fanno per non farti parlare.
    c’è qualcuno che ha lavorato al tmk ed ha fatto causa? io dopo 6 anni me ne sono andata a fine luglio di quest’anno perchè non ce l’ho fatta più però voglio fargliela pagare a questi ladri. come potrei muovermi?
    in bocca al lupo a tutti per la vostra battaglia.

  38. tutor Dice:

    Qualcuno sa quando arrivano gli stipendi? Siamo all’ennesimo ritardo…

    Non c’è nessun rispetto per i lavoratori e per la legge che impone la regolarità nel pagamento…

  39. eli Dice:

    …gli stipendi dicono che arriveranno la prossima settimana…sono scandalosi!

  40. Buba Dice:

    Stipendi? Ritardi? Scandalosi?
    Ma non avete compassione per il ns. povero datore di lavoro?
    Infondo (ma molto infondo) si sta trovando in ristrettezze economiche, visto che chissa’ quanti quattrini ha dovuto (abbiamo dovuto) pagare Carolina Kostener per farle dire che studia con CEPU!

  41. frida Dice:

    pensavo essere l’unica ad essere stata sfruttata da questa azienda a favore della quale ho prestato la mia attività con professionalità, serietà, competenza e tanta passione!!un giorno, l’azienda decide di “mandarmi a casa “e i vertici cominciano ad assumere comportamenti che mi costringono a presentare le dimissioni.ho vissuto mesi di depressione. mi domandavo il perchè di tale allontanamento e ancora oggi non ho saputo darmi una risposta.l’unica soddisfazione..incontrare gli studenti e sentire dire che ero una brava tutor!!!!

  42. giuliano Dice:

    http://www.areagiuridica.com reca illegitimo demansionamento estromissione eliminazione dallo ufficio di un lavoratore,condanna datoriale(dopo 6 anni di processi)al reintegro esclusivamente nelle mansioni precedentemente svolte,reintegro eseguito dall’ufficiale giudiziario al termine dell’ulteriore processo di esecuzione,rentegro ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperante,dinanzi al tar,a sentenza passata in giudicato,fra 10/15 anni

  43. Tuspic Dice:

    Ragazzi ma perche parlate solo di Voi? Non vi sembra che sarebbe stato meglio se parlavate un po anche delle condizioni degli studenti?
    Credo che saremo stati in tanti ad appoggiarVi

  44. ex-tutor Dice:

    E NON MI DITE CHE I NON RINNOVI FERMERANNO LA PROTESTA; CHE ALLORA MI ARRABBIO SUL SERIO!

  45. mauro Dice:

    Vorrei sottolineare che il sig. CEPU sta cercando IN TUTTA ITALIA insegnanti ancora giovani MA GIà IN PENSIONE…
    a mio parere sta cercando personale per sbattere fuori tutti coloro che NON ESSENDO IN PENSIONE, dovrebbero essere assunti con contratto a progetto regolare…
    per ulteriori info (la mia non è una bufala!!!) andare sul sito http://www.cepu.it.recruitrapido.com/?o=4381611
    ALTRIMENTI fare una ricerca su JOBRAPIDO [http://www.jobrapido.it/?w=docente&l=marche] (io stavo cercando sulle marche, ma prob è su tutta Italia.
    Un saluto da un FELICEMENTE EX CEPU.

  46. angelica Dice:

    io che in quest’azienda ci ho lavorato solo per pagarmi gli studi, sono dell’ idea che chi lavora per il cepu sposa la sua causa……..non lavorerei per loro nemmeno se mi offrissero un lavoro da super_manager………per cui non lamentatevi se siete circondati da gente subdola, infondo anche voi ne fate parte……

  47. Me Dice:

    Gli studenti sono tutelati da un contratto, noi siamo tutelati dall’aria fritta…

  48. luka Dice:

    carino il blog dei precari cepu… non sapevo ci fosse una questione aperta così seria tra azienda e lavoratori. oggi mi è tornato in mente questo marchio perché mi hanno telefonato dalla sede cepu della mia città, in qualità di ex tutor, per propormi un master per conciliatori… ma vi rendete conto? l’idea commerciale più ridicola che abbia mai sentito: rivendere un prodotto cepu a chi ha erogato un servizio cepu… con tutti i riferimenti che il caso specifico comporta… (insomma credo sia chiaro a tutti che il servizio offerto è totalmente inutile e inqualificabile se rapportato ai costi… fatta salva la buona volontà di tutti)… ragione per la quale credo fortemente alle ragioni economiche del signor polidori, e sospetto che tempi peggiori verrano. dall’idea iniziale, direi davvero innovativa, di sfruttare personale qualificato a basso costo (voi… noi tutti), le cose sono andate peggiorando, e considerato il nuovo livello richiesto dall’università trovo sempre meno utile un servizio di supporto didattico. però confesso che quanto ai soldi mi sono sempre giunti regolarmente e secondo quanto stabilito da contratto. la mia esperienza non è certo di lungo corso – un anno esatto, forse meno – ma davvero mi colpisce il fatto che un numero di persone così alto abbia potuto considerare quello di cepu come il lavoro della vita, e fare scelte in relazione ad esso. insomma, non si può certo dire che appaia come una azienda seria e solida. la maggior parte delle persone che lavoravano con me avevano questa stessa idea, e direi quasi tutti cercavano di costruirsi vite alternative, che spero si siano realizzate, compresi i tutor leader e forse, magari, anche i responsabili amministrativi di sede… del resto più si sale più dovrebbe esser chiara la situazione. comunque vi auguro il meglio, e pure me lo auguro …in qualche modo le cose si risolveranno… però se a me avessero tagliato lo stipendio col caz… che avrei continuato a lavorare… insomma un invito ad essere più diretti e netti con la vita pure ve lo devo. auguri!

  49. Franz Dice:

    ma…
    anni fa feci il tutor cepu, ma l’ho sempre considerato un lavoro “volante” una cosa che fai mentre stai cercando altro o per arrotondare mentre fai altro.
    Tutto questo prendersi sul serio tipo costruire un sito o cose simili mi fa sorridere
    cercarsi un altro lavoro no eh?
    :)
    dai su coraggio, non fossilizzatevi a voler fare i tutor che c’è di meglio, se uno ne ha le capacità! coraggio!

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