cosa vogliamo

Vogliamo che i nostri contratti a progetto cadano nell’oblio.

Vogliamo contratti di lavoro veri, con tutti i diritti annessi. Ecco, ad esempio vogliamo anche il diritto di sciopero. Che sia un diritto davvero esigibile, cioè che si possa scioperare senza vedersi non rinnovato il contratto alla scadenza successiva. Cioè vogliamo un contratto a tempo indeterminato, perchè è l’unico modo per avere diritti veri. E lo vogliamo anche perchè significa avere: una paga decente, una tredicesima e un tfr, il diritto ad ammalarsi senza perder lo stipendio, e il diritto alle ferie, tanto per continuare a fare esempi. Esempi che a qualcuno possono sembrare noccioline. Di solito quel ‘qualcuno’ è quello che non ci paga.

Quindi chiediamo di essere stabilizzati. Lo chiediamo per noi e lo chiediamo per tutti quelli che sono nella nostra condizione.

8 Risposte a “cosa vogliamo”

  1. valentina Dice:

    grandi ragazzi! era ora! anche la sottoscritta ha lavorato al cepu di bologna….ho fatto vertenza ed è andata bene, quindi…….non fermatevi!
    e a chiunque sia stato il primo a smuovere le torbide acque in cui nuota l’azienda…..Chapeau!

  2. FEDERICA Dice:

    Cara valentina, grazie per l’incoraggiamento. Sono interessata alla tua vicenda…E credo anche gli altri..ce la racconti un pò qui sul sito o se vuoi scrivendo privatamente al nostro indirizzo?
    ciao!

  3. Francesca Dice:

    Anch’io sono interessata alla tua vicenda, Valentina… ti prego, raccontaci come è andata, così possiamo seguire le tue orme…

  4. tutor gs: avete perso diritti? vi aiutiamo a recuperarli « i precari di cepu e grandi scuole Dice:

    [...] lo deve pur fare. L’estate è vicina, se indossi le nostre t-shirt, farai conoscere la nostra lotta. Diventa dei nostri, diffondi la voce, prendi parola, infilati una maglietta, infilati tra di noi. [...]

  5. valentina Dice:

    carissime/i……scusate il ritardo nel rispondere ma vedo solo ora…..sono a vostra completa disposizione…..braccia e cervello!
    sul sito eviterei…..le vie del signore sono infinite e quelle del cepu…..pure di più…..!
    Comunque se tu federica mi lasci un recapito telefonico con una mail (valeman79@yahoo.it) ti chiamo più che volentieri così ci accordiamo e ne discutiamo davanti ad un bicchiere!
    ti aspetto!

  6. Giovanni Dice:

    Ciao Valentina, io sono un ex-tutor che ha lavorato per tanti anni al Cepu e ti posso assicurare che molti miei colleghi hanno in passato fatto vertenza senza ottenere niente, anzi in molti casi hanno anche dovuto pagare le spese legali. Non so se il tuo ruolo in azienda era di tutor, se così fosse facci sapere come ci sei riuscita.
    Grazie

  7. teleseller Dice:

    Accidenti ma perchè non ho conosciuto questo blog prima.
    io ho lavorato per 6 anni al tmk in condizioni vergognose (eravamo in una veranda con caldaia annessa).
    350 euro di fisso LORDO provvigioni da 3° modo (8 euro LORDE per ogni iscritto) e nessuno aveva il coraggio di parlare e fare causa perchè ci minacciavano che se le cose non ci stavano bene potevamo anche andarcene.
    Polidori poi veniva osannato quasi come fosse un Dio, sembrava che avessero fatto il lavaggio del cervello a tutti!!
    a luglio li ho mandati a fanculo e me ne sono andata, secondo voi potrei richiedere qualche risarcimento?

  8. tutor Dice:

    Se non avevi autonomia nello volgimento del tuo lavoro e se qualcuno ti faceva l’orario di lavoro penso di si. Il compenso era regolare o c’erano ammanchi vari?

    In bocca al lupo.

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