lavorare a cepu

Maggio 3, 2008 by simone

“Lo spieghiamo, per chi non lo sapesse:

ti danno in carico uno studente universitario, gli devi fare passare l’esame, questo è il tuo obiettivo. Ti dicono: questa è la cifra, circa tredici euro a lezione, queste sono le ore di lezioni che devi fare. Punto.
Finita qui? Non proprio.
Il compenso te lo danno in tre tranche.

La prima tranche: alla fine delle ore di lezione hai compiuto il tuo dovere. Lo studente si è impegnato a fondo, ha seguito al meglio le tue lezioni, svolto i compiti che gli avevi assegnato e riguardato le correzioni dei compiti che gli hai corretto. Ha studiato molto. A questo punto ti aspetta una prima parte di compenso.

La seconda tranche: lo studente si è impegnato a fondo, ha seguito al meglio le tue lezioni, svolto i compiti che gli avevi assegnato e riguardato le correzioni dei compiti che gli hai corretto. Ha studiato molto. Si sente sicuro: prende coraggio e va alla prova di esame. Eccoti la seconda parte del tuo compenso.

La seconda tranche (2): lo studente dice di essersi impegnato a fondo, di aver seguito al meglio le tue lezioni, di aver svolto i compiti che gli avevi assegnato e aver riguardato le correzioni dei compiti che gli avevi corretto. Dice di aver studiato molto. Ma non si sente pronto: non ha abbastanza coraggio, non va all’appello. La seconda parte del tuo compenso resta nelle casse di CEPU.

La terza tranche: Lo studente ha studiato, e ha preso pure coraggio. Va all’esame, supera l’esame al primo colpo (bravo!), e tu ti prendi la terza parte del compenso che ti spetta.

La terza (2) tranche: Lo studente ha studiato, e ha preso pure coraggio. Va all’esame, ma non passa.

Non è bastato avere studiato, e nemmeno avere coraggio, Se non passa l’esame, la tua terza parte di compenso resta nelle casse di Cepu.

A questo punto puoi scegliere: continui a fare lezioni al tuo studente. Le lezioni sono gratuite: tu spieghi, lui impara, tu spieghi e la media oraria del tuo compenso scende. Tu spieghi e correggi i compiti, lui impara. Va all’esame: passa. Porti a casa la tua terza tranche. Non passa: di nuovo puoi scegliere se continuare a fare lezioni gratuite sperando di venir in possesso della tua terza tranche al prossimo appello, oppure fermarti. Il gioco può andare avanti all’infinito.”

lavorare a grandi scuole

Maggio 3, 2008 by simone

“Qualcuno di noi lavora dieci ore a settimana, e qualcuno ne lavora dieci al giorno.
Qualcuno insegna una sola materia, qualcuno due, qualcuno quattro.
Alcuni sono pagati undici euro lordi l’ora, altri ben tredici: ferie, eventuale malattia, tredicesima, liquidazione tutte incluse.

Ci scadono i contratti a fine giugno. Poi a settembre ripartono. Quando riparte la scuola ripartono anche le ripetizioni.
La mattina, quando entriamo, segnamo le ore con un badge, poi alla fine dell’ora diamo un’altra passatina. L’ora successiva arriva un nuovo studente, o una nuova classe, e facciamo lo stesso. A fine mese un computer ci stampa uno scontrino: numero ore per tariffa oraria uguale stipendio mensile.

Questo è il nostro progetto.”