dove andiamo

Mercoledì 7 maggio è il primo sciopero dei lavoratori di Cepu e Grandi Scuole (Cesd Srl).

Scioperiamo perché l’azienda si sieda ad un tavolo con le organizzazioni sindacali che ci rappresentano (Cgil-Nidil e Alai-Cisl). Chiediamo che l’azienda si impegni, con un accordo sindacale, a stabilizzare tutti i collaboratori che oggi lavorano per Cesd Srl.

Scioperiamo perchè solo scioperando possiamo ottenere ciò che ci è dovuto. Ciò che da sempre ci è dovuto e che Cesd ci ha negato.

Il contesto, tra le l’altre cose, ci aiuta, perché aiuta l’azienda che decide di stabilizzare: con la Finanziaria 2006 infatti il Governo aveva previsto delle agevolazioni per le aziende che tramite accordi sindacali avessero stabilizzato i propri collaboratori a progetto non in regola. La legge è stata prorogata, quindi se adesso le aziende stabilizzano entro il 30 settembre 2008 avranno dei finanziamenti statali per pagare una parte dei contributi Inps non versati. In più gli verranno condonate le eventuali multe o sanzioni prese da organi ispettivi (dell’Inps, o dell’Ispettorato del Lavoro, ad esempio).

Il contesto ci dice anche ci sono altre città che si stanno muovendo. Altre città in cui i lavoratori stanno facendo assemblee col sindacato e stanno iniziando a organizzanizzarsi.

Partiamo da qui, da questo sito, dalle sedi di Cesd in cui lavoriamo, dai nostri territori, dalle relazioni che costruiamo tra di noi (dentro i luoghi di lavoro e anche in network nazionale). Ci mettiamo in rete per far sentire la nostra voce, perchè si sappia che cosa sono Cepu e Grandi Scuole. Vogliamo un tavolo per arrivare a un accordo. Cioè vogliamo la stabilizzazione di tutti i collaboratori.

Dove andiamo quindi? Andiamo a dire all’azienda che i suoi ‘collaboratori’ hanno alzato la testa. Andiamo a dire ai nostri colleghi in giro per l’Italia che qualcosa si muove, che quindi si muovano. Dove andiamo? Per il momento, ci stiamo allargando. Siamo già uno in più di un’ora fa.

29 Risposte a “dove andiamo”

  1. adriana rivoletti Dice:

    VORREI SOLO DIRVI CHE SE SIETE PROFESSIONISTI CHE CI STATE A FARE A CEPU ????????C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA !!!!PIUTTOSTO CHE LAMENTARVI PERCHE’ NON APPREZZATE LA POSSIBILITA’ OFFERTAVI DI LAVORARE (IN CEPU) E SVOLGERE CONTEMPORANEAMENTE IL LAVORO AUTONOMO DA VERI PROFESSIONISTI, COME MOLTI FANNO ??
    VI HA COSTRETTO QUALCUNO?

  2. MAX Dice:

    ANCH’IO HO LAVORATO AL CEPU E A GRANDI SCUOLE.UN ANNO.
    NON SO BENE QUANTI SOLDI HO PORTATO.SO CHE NE HO PRESI VERAMENTE POCHI E, QUELLO CHE PIU’ MI FACEVA INCAZZARE, ERA CHE SI FIRMAVA UN CONTRATTO CAPESTRO, UNA VERA PRESA PER IL CULO.TALI CONTRATTI PURTROPPO SI FIRMANO IN TUTTI I SETTORI DELLA CONOSCENZA PRIVATA. MA I SOLDI CHE ENTRAVANO NELLE CASSE DEL CEPU ERANO DAVVERO TANTI, SUFFICIENTI A PAGARE UNO STIPENDIO VERO E CONTRIBUTI VERI A TUTTI. HO ROTTO LE SCATOLE…E NON MI HANNO PIU’ CHIAMATO. MOLTI ALTRI NON SONO STATI CHIAMATI, ANCHE SENZA AVER ROTTO LE SCATOLE. FORSE L’AZIENDA AVEVA DECISO DI RINNOVARE IL PARCO INSEGNANTI. COME SI PUO’ FARE CON I MOBILI O I TAPPETI.
    CARA ADRIANA RIVOLETTI.IL PUNTO NON E’ SE QUALCUNO COSTRINGE O MENO I TUTOR A FARE I TUTOR ( ANCHE SE LAVORARE, DEVO DIRE, E’ DI FATTO UN OBBLIGO). iL PUNTO E’ CHE SE UN LAVORO E’ DA DIPENDENTE SI DEVE QUALIFICARE COME TALE. E QUESTO PARE SE LO SIANO DIMENTICATI TUTTI NEL SETTORE DELL’ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PRIVATA (ANCHE NELLA FORMAZIONE PUBBLICA…AHIME’). SI FIRMA DI NON AVERE ORARI MENTRE IN REALTA’ QUESTI SONO ESPOSTI PER UN CERTO PERIODO E POI NASCOSTI, VISUALIZZATI SU RICHIESTA DELL’INSEGNANTE CHE SE LI E’ DIMENTICATI, MA DI CUI, ABILMENTE, NON HA COPIA.SI FIRMANO IMPORTI ” A FORFAIT” CON LA CONSEGUENTE EVASIONE CONTRIBUTIVA. SI ARRIVA A FIRMARE IN BIANCO L’IMPORTO. SPESSO AL LAVORATORE NON VIENE NEMMENO RILASCIATA COPIA DEL CONTRATTO (!!!). LA DIGNITA’ DEI LAVORATORI VIENE MASSACRATA E CON QUESTA LA DIGNITA’ DEL LAVORO E DELLA SUA FUNZIONE.
    IL CEPU E’ UNA AZIENDA GRANDE. LO SCIOPERO PUO’ AVERE UN GRANDE IMPATTO. NOTO COMUNQUE CHE DI ESSO NON SI E’ FATTO CENNO NE’ NELLA TELEVISIONE NE’ SUI GIORNALI, DIFFERENTEMENTE RISPETTO AD ALTRI SCIOPERI. A QUALE POLITICO APPARTENGONO CEPU E GRANDI SCUOLE?
    TENETE DURO PERCHE’ POTETE AVERE VISIBILITA’ E SIETE TANTI. IL PASSO SUCCESSIVO DOVREBBE ESSERE RIUSCIRE AD ESTENDERE UNA NORMATIVA DIGNITOSA ANCHE NELLE SCUOLE PIU’ PICCOLE, OVVIAMENTE TENENDO IN CONSIDERAZIONE I DIFFERENTI BUDGET DI QUESTE. IL PROBLEMA SI COMPLICA SE CONSIDERIAMO CHE TANTE DI QUESTE SCUOLE SONO SORTE NEGLI ULTIMI ANNI PROPRIO BASANDOSI SUI CONTRATTI CAPESTRO E SUL BASSISSIMO COSTO DEL LAVORO, CON UN EFFETTO DUMPING DIFFUSO CHE HA COLPITO ANCHE AZIENDE SANE.

  3. Adriana Dice:

    Adriana, appunto: vedo che te lo chiedi, quindi risponditi da sola.
    Una persona non sceglie di farsi sottopagare, qua c’è gente che non arriva alla fine del mese, sai cosa ti costringe?
    Vedere che alla fine del mese non hai abbastanza soldi per comprare un giocattolo a tuo figlio, o aiutare con il pagamento di bollette e affitto in casa..
    Parli bene tu, si vede che non hai un contratto schifoso come il nostro, noi siamo peggio dei lavoratori in nero, sai perchè?
    Perchè siamo pure tassati, oltre a non avere nessun diritto e appena apri bocca ti licenziano.
    Ti pare democrazia questa? Dove sono i diritti dei lavoratori?
    Il Cepu lo ringrazierò a vita, perchè mi ha offerto il primo lavoro..
    Ma è giunta l’ora di far capire a tutti, anche al Dottor Polidori, che NOI NON SIAMO DELLE MERDE!

  4. FrancescA Dice:

    Il messaggio precedente sotto nome Adriana l’ho scritto io, ho fatto un errore di digitazione :)

  5. briude Dice:

    resto sempre piu’ sbalordito, state sputando nel piatto in cui avete mangiato per anni. Il lavoro deve essere tenuto stretto, mettere in difficoltà un’azienda che cerca di aiutare studenti che non sono riusciti a realizzarsi un un sistema scolastico che fa acqua da tutte le parti è a dir poco scandaloso. State solo facendo del male agli studenti che a poche settimane dagli esami restano senza una bussola, senza la possibilità di ripassare e terminare i programmi. Dimostrate che siete dei veri professionisti e tornate ad insegnare. Vergognatevi.

  6. maffy Dice:

    Caro Briude,
    se l’azienda svolge un servizio agli studenti lo deve esclusivamente alla dedizione quasi masochistica che noi tutor abbiamo nei riguardi del nostro lavoro, prova ne sia la stima e i rapporti che si instaurano con gli alunni. Per noi NON SONO CLIENTI ai quali spillare RETTE SALATE. Per noi sono alunni, alunni e non un nome nel registro contabile sotto la voce Entrate. Per loro noi siamo docenti, laureati e qualificati (nessuno li obbliga a continuare il corso degli studi con un tutor se questi non è ALL’ALTEZZA), per voi la nota dolente sotto la voce USCITE. Non mi risultano dimostrazione di gratitudine da parte degli alunni nei vostri riguardi. D’altra parte una volta che il cliente ha pagato prima si toglie di torno meglio è.
    Signor Briude se Lei è uno di quei responsabili bello, impettito e pompato dalla passeggiata sui carboni ardenti (non è una battuta, fa parte dell’addestramento motivazionale del CEPU) dalla bella sommetta in busta paga, non si faccia troppe illusioni:al CEPU TUTTI prima o poi vengono presi a calci del sedere. TUTTI. Se vuole fare il Manager seriamente vada a studiare. Magari con qualche Tutor del CEPU pagato di straforo così mentre Lei da un canto risparmia, dall’altro quel poveretto vedrà finalmete una paga degna di questo nome.
    No signor Briude, non mi vergogno affatto di sputare in un piatto di lenticchie per non vedere svilita, svenduta e mortificata la mia dignità.
    Io non mi vergogno. E Lei?

  7. Tutor Dice:

    Cara Maffy, forse si sta un pò esagerando. Io lavoro al Cepu dal 1998 e questa dedizione quasi masochista di cui parli l’ho trovata in pochi colleghi e ne ho visti passare veramente tanti. Alcuni tutor hanno comportamenti veramente da veri professionisti ma altri lasciano veramente a desiderare, non per competenza ma per serietà e puntualità. Io ho sempre cercato di dare il massimo nel mio lavoro, indipendentemente dal ritardo nei pagamenti, dagli accantonamenti e da tanto altro ma, come dice briude, non mi sento di sputare nel piatto dove ho mangiato per anni e dove spero di poter ancora mangiare per tanto ancora. Tutto si può migliorare ma stiamo attenti a non rovinare un giocattolo che da, bene o male, da mangiare a tanti colleghi in giro per l’Italia. Difendere i propri diritti è giusto e sacrosanto ma dobbiamo ricordarci che non si vive di soli diritti ma anche ti doveri che forse in tanti non saremo in grado di rispettare.
    Io ho lavorato anche in tante scuole paritarie e ti assicuro che in molti casi i pagamenti non arrivavano in ritardo perchè non erano proprio previsti, il tutto per il fantastico punteggio che purtroppo a fine mese non ti permetteva di poter portare avanti una famiglia.
    Io, nonostante tutte le problematiche che state evidenziando (giuste nel principio ma sbagliate nei modi) dico grazie a questa società che con rette salate, come le hai definite, mi permette di portare avanti un lavoro che amo veramente. Se un giorno ci sarà la possibilità di avere un contratto diverso sarò ancora più contento, ,ma l’importante è che il lavoro ci sia. Non so cosa ci guadagniamo tutti se il Cepu decidesse di mollare tutto e tutti. Nelle vostre dimostrazioni pensate anche a questo. Di soli principi non si vive.

  8. maffy Dice:

    Tutor, ti scrive quel core ‘ngrato di Maffy (che, per la cronaca, è maschietto). Come ho fatto in tanti anni a non accorgermi di quest’oasi felice che è il CEPU, dove i responsabili non fanno finta di dimenticarsi il conteggio delle ore, dove i soldi non arrivano in ritardo per far accumulare gli interessi in banca, dove le riunioni sono all’insegna della collaborazione e non per sfogare su quegli avidi tutors gli obiettivi non raggiunti (vale a dire il vile denaro) . Poche scuse Tutors! non è affatto vero che siete costretti a ritmi da inferno dantesco per vedere qualche lira, non è affatto vero che siete alla mercè degli imperscrutabili umori dei responsabili di sede, e soprattutto non è affatto vero che siete sempre sotto la minaccia della pracarietà più assoluta. Come ho potuto, ignobile creatura, nullafacente, barbùn che non ha voglia di lavurà, a pensare di essere sfruttato. Sfruttato? Ma qui è una pacchia! E’ qui la festa, tutto ozio e stravizi. E chi si lamenta collega! Grazie a te ho visto la luce! Non solo non sputerò sul piatto dove mi sono felicemente dato all’ingrasso per anni, ma srotelerò volentieri chilometri di lingua dove far passare quegli esseri incorporei, luminosi angeli e serafini, diafane creature che sono i responsabili dell’azienda no-profit CEPU. Vado oltre.
    PER COERENZA E PER MOSTRARTI CHE SONO CAMBIATO TI PROPONGO DI RIFIUTARE SDEGNOSAMENTE QUALUNQUE VANTAGGIO POSSA DERIVARE DALLA PROTESTA DI QUEI VILLANZONI, INGRATI, INFAMONI DEI NOSTRI COLLEGHI
    F.TO
    MAFFY CHE HA VISTO LA LUCE!!!

  9. Tutor Dice:

    Caro Maffy, ho visto anche io la luce ed ho capito che sei veramente sprecato al Cepu, hai sicuramente un futuro a Zelig come comico. Li sicuramente ti faranno un contratto a tempo indetrminato.
    Io rifiuterò sicuramente ogni vantaggio che deriverà dalla protesta non perchè è fatta da infami o ingrati ma perchè sono un professionista e svolgo il mio lavoro di commercialista nel migliori dei modi e quello che ho al Cepu mi sta fin troppo bene.

  10. Barbara Ballini Dice:

    Grazie Maffy,
    continua a insegnare, la comicità lasciamola ad altri…ogni riferimento è puramente casuale…
    Amici cari non sputiamo nel piatto che ci ciba quotidianamente mi raccomando, ascoltiamo questi spassionati consigli. Noi poveri mortali con un solo lavoro, con un solo stipendio, a volte di 350.00 euro…non lamentiamoci, continuiamo ad abbassare i pantaloni (concedetemi l’espressione) per far sì che le divinità con il doppio stipendio possano continuare a vivere così lautamente!
    L’insegnamento deve essere una passione, non un passatempo per arrotondare, c’è una responsabilità che va oltre la semplice preparazione!
    Avete mai sentito parlare di Seneca o Platone?…

  11. luigiascari Dice:

    Scusate ma non posso non intervenire.
    Scusi tutor…ma considerando che è commercialista dovrebbe capirci qualcosa di diritto del lavoro.
    Allora le chiedo: non le sembra un po’ “una forzatura” il contratto a progetto per Grandi Scuole?Provi a leggere e a confrontare con la realtà. E ancora: non le sembra “una forzatura” avere otto o dieci contratti a progetto simultanei con lo stesso committente per seguire altrattanti studenti universitari?
    Che a lei stia comunque bene visto che si dedica anche alla professione è un conto.Che sia legale e dignitoso per chi si dedica solo a quel lavoro e decisamente a tempo pieno è un altro conto.
    E ancora. Con il ragionamento del suo ultimo intervento concluderei che anche al principe Carlo potrebbe stare bene lavorare al Cepu e a GS come “hobby” visto che tanto la sua fonte primaria di reddito è decisamente un’altra….
    Va beh

    Saluti

  12. Tutor GS Dice:

    Ho la sensazione che alcuni di questi post non siano di tutor ma di dirigenti o TL. Ogni tutor sa quanto lavoro e fatica fisica e mentale ci sono dietro le nostre giornate ed ogni tutor sa che è solo merito nostro se i ragazzi riescono a passare l’esame perchè ai piani alti basta che gli studenti paghino, se passano o meno non è un loro problema, tanto i legali troveranno un modo per far si che la clausula “soddisfatti o ripreparati” salti. Io lavoro al cepu da alcuni anni, insegnare mi piace molto, anche a ragazzi problematici come quelli che arrivano da noi (stranieri, non scolarizzati, pluribocciati, iperattivi, insomma, tutto quello che la scuola pubblica preferisce togliersi da davanti agli occhi), ma le condizioni dei contratti cepu sono davvero disumane. Gli strumeti a disposizione, nonostante i contratti carissimi che i clieni firmano per recuperare gli anni, sono molto scarsi, mancano fogli, penne cancellini. noi tutor non abbiamo neanche un posto dove poter mangiare un panino se e quando riusciamo ad avere un momento di pausa. Osservate le dispense, gli errori e i refusi di cui sono pieni, il tipo di carta, le poesie senza note ecc…poi leggete il prezzo!! neanche un intera enciclopedia encarta costa tanto! i miei colleghi sono molto preparati, ma la sensazione di essere più che sfruttati, presi in giro, è così forte che l’umore peggiora. Inoltre veniamo pagati diversamente (10, 11, 15 euro e non oso pensare oltre). La contrattazione è privata, quindi evidentemente i compensi variano. Io nel mio lavoro ci metto l’anima e gli studenti lo apprezzano, ne ho ancora alcuni che mi vengono a trovare. Mi sono trovata in situazioni assurde (ho avuto una studentessa in cura di psicofarmaci, che un giorno ha avuto una crisi nella classe dove eravamo da soli, e nessuno della dirigenza mi aveva avvertito) e non mi sento per niente tutelata, non capisco come sia possibile che alcuni tutor si dichiarino soddisfatti. ma non vedete che si potrebbero migliorare moltissime cose, non solo per la nostra gratificazione morale ed economica, ma anche per il migior funzionamento dell’azienda e la miglior soddisfazione dei clienti?! spero che tutto questo servirà a qualcosa

  13. maffy Dice:

    Grazie Barbara e Luigia,
    ero sicuro che le risposte al TUTOR professionista-commercialista non sarebbero mancate, così ho risparmiato tempo e fatica e lasciato spazio alle cose serie. Ancora grazie, continuate così.

  14. Ex tutor Dice:

    Io non capisco perchè restate ancora al Cepu, siete sottopagati, lavorate tantissimo, senza ferie, senza contratto, senza un posto dove mangiare, senza penne, senza fogli, senza cancellini, con studenti difficili ecc. ecc. ecc. mi sembra una lista di lamentele che la metà possa bastare per dire “Grazie, arrivederci, queste condizioni non mi vanno bene”. Invece restate e vi lamentate richiedendo un contratto con una società che ritenete poco etica. Andate a cercare altro come ho fatto io. Nessuno vi obbliga a restare. Questa sarebbe una giusta protesta non quella che state cercando di fare.

  15. maury72 Dice:

    Brava ex tutor, ma se siete tanto bravi perchè non andate a lavorare in qualche altra azienda, magari una paritaria, forse dopo potrete ringraziare del trattamento che avete ricevuto fino ad ora.
    Per quanto riguarda il sistema dell’assegnazione dello studente, non ricordo che a nessuno sia imposto, se si accetta, si conoscono i rischi ed anche i vantaggi ( se sei veramente bravo puoi preparare lo studente in pochissimo tempo) e si è liberi di scegliere. Noto che tutti vorrebbero avere un contratto come un docente di scuola statale, bellissimo ma se esistiamo è proprio perchè il sistema statale non è in grado di dare una preparazione decente e quindi sarebbe assurdo imitarlo.
    Vi piacerebbe fare la lezione, passare il tempo, magari dare un compito e mettersi a leggere il giornale? Il problema che a differenza di una scuola statale o paritaria il vostro lavoro sarà valutato da altri.
    Ma soprattutto vi dico andate dai sindacati e fatevi assumere da loro, visto che voi siete dei professionisti organizzatevi con loro e fate una vostra azienda.
    Mi dispiace, anch’io ho una famiglia e so cosa significa non poter comprare un giocattolo o sperare di stare sempre bene ma questo non è colpa del cepu ma di una società che si fonda su un solo sistema che è quello capitalista e che ogni giorno ci dice alzati e comincia a correre.
    Infine io sono un ex studente Cepu e vi assicuro che avrò sempre un senso di ringraziamento verso l’azienda che è riuscita ad aiutarmi a realizzare un desiderio enorme mio e della mia famiglia.
    Grazie Cepu

  16. Germana Dice:

    vero ex tutor, nessuno costringe nessuno a fare nulla. però è legittimo portare alla luce una situazione illegittima sulla quale pochi lucrano. ma non si tratta di invidia sociale, bensì di esigenza di giustizia, non è un accanimento. è più difficile far notare una situazione irregolare che andarsene. non trovi?
    tu scrivi “nessuno vi obbliga a restare. questa sarebbe una giusta protesta non quella che state cercando di fare”, ok! Cepu e grandi scuole esiste da ormai più di 10 anni, perciò da ormai più di 10 anni adotta questa politica del personale (cavalcando le onde delle riforme della legislazione sul lavoro) e da più di 10 anni i tutor resistono fino a quando capiscono che le cose non cambieranno e se ne vanno verso altri lidi. ma di fatto l’atteggiamento di cepu non è mai cambiato, perchè non c’è mai stato un dialogo con i tutor. il tutor si stanca delle condizioni ed in silenzio, deluso, se ne va. tu la chiami una giusta protesta!? io no.
    Germana

  17. maury72 Dice:

    Mia cara Barbara non tutti hanno la possibilità di studiare e basta, io lavoravo, non tutti hanno la stessa costanza negli studi, non tutti si iscrivono a comunicazione internazionale, io grazie al cepu ( l’idea) ai tutor, sono riuscito a preparare gli ultimi esami 5 ( tra cui tecnica bancaria Commerciale, Statistica, Politica economica e Economia 2) in un anno facendo anche 3 mesi di militare. Sicuramente non ho una grande preparazione ( che comunque l’università non ti da ) ma finita l’università ho fatto 2 master ed ora sono un country manager in una multinazionale.
    Tu che che non hai studiato con Cepu e sicuramente avrai una preparazione meravigliosa mi dici cosa fai nella vita?
    Ho lavorato anch’io al cepu proprio come consulente e ti assicuro che come esistono bravi e cattivi uomini, bravi e cattivi tutor, esistono bravi e cattivi consulenti. Tra i miei contratti c’è un ragazzo che come me grazie al servizio erogato ha sostenuto 9 esami in un anno ( se siete del cepu è Raffaele quello della pubblicità) era un anno che era fermo su commerciale.
    Vi ripeto il concetto:
    Se Cepu fa qualcosa di illegale denunciatelo, andate ai sindacati ma se utilizza gli strumenti che la legge permette finitela di fare queste pagliacciate almeno se volete che l’azienda che vi da quel poco, continui a stare sul mercato.
    Attenti a quelli che combattono battaglie ad uso personale, per un attimo di notorietà e poi mi chiedo ma quanti siete? sono sicuro una piccola minoranza, è finito il tempo che le minoranze comandano!

  18. Barbara Dice:

    Capisco lavorare e studiare non è semplice, ma allora io devo essere una specie di mostro visto che mi sono laureata facendo due lavori contemporaneamente, e poi mi sono specializzata sempre lavorando!
    Ascolta puoi prendere in giro gli altri non me che conosco i meccanismi del CEPU! E poi sappi, a titolo informativo, che il CEPU ha molto poco di legale, e dopo anni e anni, due piccole donne, stanche e deluse hanno detto basta!
    Io non so come andrà a finire, se bene o male, so solo che ci sono delle cose nella vita in cui bisogna credere, valori che la società contemporanea ha perso, quali giustizia, libertà, onestà…etc. Evidentemente sono cose a te lontane, forse ti sei omologato al grigio urlo dell’ignoranza, che oramai da tempo spopola! Mi spiace…
    Sempre a titolo informativo, sono un’insegnante di lettere (italiano, storia e latino). Un consiglio ripassati il congiuntivo!
    P.s. Sei male informato le minoranze non hanno mai comandato…Forse qualche anno in più al CEPU non ti avrebbe fatto male…

  19. MAKE MY DAY Dice:

    Credo che invece di parlare di Seneca o Platone o andare a fare troppi discorsi lunghi e sconclusionati occorra andare al problema: CEPU FA SCHIFO? Esiste il licenziamento. Nessuno obbliga a starci. Io credo che una persona che sappia insegnare (e abbia voglia di insegnare) un lavoro lo trovi presso qualche altro centro di preparazione. Il discorso dello studente truffato fatto dalla sig.ra Barbara non sta nè in cielo nè in terra: presumo che allo studente venga fatto firmare un contratto con le varie clausole. Siamo al solito discorso: non ti sta bene? Non lo firmare! Ma chi lo obbliga? Forse c’è qualche persona che lavora a Cepu che punta la pistola alla tempia? mah…
    Esigenza di giustizia? Cos’è la giustizia? Prima di parlare di giustizia occorrerebbe parlare di coerenza. Io non lavorerei mai in una ditta, nè in una società per poi avere la pretesa che tutto cambi intorno a me. Certo, sarebbe bello che il luogo di lavoro si adeguasse alle esigenze del singolo ma dai tempi di madre Eva non è mai stato così e pensare che tutto ad un tratto ciò possa accadere non è sperare ma vivere fuori dal mondo.
    Se il posto di lavoro non soddisfa è meglio girare le spalle e andarsene. Anche perchè dietro scioperi e proteste c’è sempre qualcuno che ci guadagna, magari proprio quella persona che è li in piedi accanto a te e che ti esorta a gridare “abbasso!” (non vi ha insegnato nulla il ‘68 e i vari Mario Capanna? per la cronaca, mentre gli studenti scioperavano contro gli abusi del potere, il sig. Capanna faceva combriccola con poliziotti e beveva il caffè col rettore dell’Università). Sembra una brutta favola, dove i buoni non vincono più, ma è proprio così. Protestare è giusto. Essere nel giusto è essenziale però…

  20. grandisole Dice:

    Cesd utilizza contratti illegittimi per il tipo di lavoro svolto dai tutor, dai dirigenti, e dagli operatori dei call center. In questo non c’è solo un problema amministrativo, ma una pesante lesione dei diritti dei lavoratori, oltre alla riduzione delle loro retribuzioni.
    E’ quindi del tutto normale che i lavoratori si ribellino a questa condizione e chiedono che la legge venga rispettata. Sul fatto che i lavoratori siano nel giusto, quindi, difficile avere dubbi.

    Tutto il resto è sterile polemica. O peggio, provocazione per alzare gli animi, non si sa a quale pro.

    E’ comprensibile che qualche dirigente, semmai precario pure lui, senta una forte identità aziendale, senta l’azienda come propria e quindi passi il tempo a scrivere questi messaggi. E’ comprensibile. Abbia almeno la decenza di firmarsi con nome e cognome.

  21. TL Dice:

    Che ci sia qualche dirigente che posta certi messaggi per puro spirito di contraddizione non lo escluderei. Però state pur certi che anche fra i TL (che comunque non sono dirigenti, ma qualcosa di più simile a quadri – anche se sempre, rigorosamente a progetto!) c’è tutto fuorché soddisfazione.
    I TL stanno ancora aspettando gli stipendi di APRILE, e chissà quando li vedranno, e quanto se li troveranno tagliati….

  22. maury72 Dice:

    Ciao Barbara, mi dispiace se le mie parole ti siano sembrate come un fatto personale, io ammiro le persone che anche lavorando sono riusciti a laurearsi quando ancora l’università era una cosa seria, ammiro le persone che hanno scelto percorsi umanistici anzi l’invidio per la loro cultura, io purtroppo sono abituato a vedere numeri e spesso a farli quadrare non per un mio rendiconto o della proprietà ma semplicemente per garantire a diverse famiglie di avere un’occupazione.
    Ti chiedo ancora scusa ma ti assicuro che non era mia intenzione sminuire il tuo percorso di studio ma ho visto i filmati ed assomigliano a tanti che in realtà non cercano con la società un dialogo ma soltanto pubblicità e soprattutto ti assicuro che il mio sentimento di gratitudine verso una struttura e soprattutto i docenti che hanno reso possibile il raggiungimento di un sogno la laurea è sincero e troppo spesso mi sono sentito dire a col cepu…..
    e spesso non si sa che in realtà ho sostenuto l’esame come chiunque e superato comunque grazie alle mie capacità.
    Io lavoro in un paese dove non ci sono molte garanzie ( sindacali) ma ti assicuro che le cose vanno molto meglio proprio perchè il lavoratore ha la possibilità di scegliere.
    Quello che nessuno dice che tutti voi sicuramente avete cercato anche da altre parti ma la situazione in altre aziende non è certo migliore ed allora mi chiedo ha senso questa protesta mediatica?
    A presto

  23. maffy Dice:

    Come dice ‘grandisole’ (e una teoria infinita di tanti altri, magari ex tutor di giurisprudenza ed ex proprio per questo) i contratti sono carta straccia, né si capisce quale serietà abbia un contratto a progetto che è sempre lo stesso a prescindere da numero di alunni e tipologia d’insegnamento (licei, ist. tecnici, universitari) e, in certi casi, inalterato da dieci anni!!! N.b. le receptionist hanno più garanzie di Tutor e dirigenti vari ma i contratti non sono da receptionist (provate a chiedere alle dirette interessate). A proposito, io insegno in un liceo cittadino e sono un ex tutor. Non ho bisogno di contratto a tempo determinato. Ma ho lavorato a lungo in questa benedetta/maledetta azienda. E, come molti a cui sta a cuore insegnare, mi piaceva. Non è un problema di soldi!!! Si tratta semplicemente di lavorare a condizioni più dignitose. Nessuno vuole fatta benificenza!!! Vengo e mi spiego: a) se i tutor insegnano e gli vengono affidati alunni perché sono capaci di ottenere risultati; b) se, in caso contrario, gli affidamenti diminuiscono perchè anche i dirigenti guadagnano sui superamenti degli alunni; c) ne viene che i Tutor che resistono più a lungo sono capaci. I tutor, inoltre, insegnano le proprie materie anche a studenti universitari e, dunque, sono costretti ad essere continuamente aggiornati con relative ricadute in positivo anche per quanto riguarda lo scolastico. Mi chiedo allora: un’azienda come il Cepu, presente da anni in tutto il territorio nazionale, che è ormai una realtà consolidata, non ritiene uno spreco assurdo di risorse la precarietà in cui del personale di sicura affidabilità si dibatte da anni? Le grandi menti del Cepu non hanno mai sentito parlare di capitale umano?

  24. sbrokka Dice:

    ma voi della sede di Bologna avete partecipato allo “Sbrocca e vinci” ?? siete stati pagati?

  25. tutor GS2 Dice:

    Make my day,
    nessuno ti punta una pistola alla tempia?
    CERTO CHE NO!!! è molto meno rischioso truffare studentelli neomaggiorenni del tutto sprovveduti che hanno vergogna di portarsi dietro i genitori!!
    non ci si sporcano nemmeno le mani!
    evidentemente tu non hai mai visto questa scena: “XX (studente GS) firma qui per favore” – mentre lei passa per andare in bagno. La sciocchina di 18 anni e una settimana – non per niente si trova qui da noi – firma come una vera sprovveduta e… TADAN!!! Si scopre in seguito che ha firmato il contratto per l’anno prossimo!!!
    Beh io questa scena l’ho vista TAAAAANTE volte, e ho anche visto il seguito: se la ragazza non vuole continuare lì mica penserete che le danno i soldi indietro!!! Cos’è state scherzando? Ma vah, ti offriamo un fantastico corso di inglese e uno di informatica… Che culo!

    Chi non è d’accordo con la nostra protesta non aderisca. C’è una libertà almeno formale in italia.
    Non posso nascondere però una certa tenerezza verso queste persone che non hanno di meglio da fare che cercare di screditare quello che fanno gli altri.
    Mi ricorda molto l’antisuffragismo femminile: donne che si opponevano alla rivendicazione portata avanti da altre donne… L’esempio sarà altisonante eppure il leitmotiv di questi discorsi è proprio lo stesso…

  26. tutor GS2 Dice:

    per lo sbrocca e vinci a noi hanno promesso 1,50 euro a volantino riportato in sede… e il 5% del contratto se dovessero iscriversi…

  27. mirtilla Dice:

    Concordo con Adriana!!
    nessuno vi obbliga a firmare contratti di questo tipo!
    siete (o volete sembrare) professionisti?
    mettetevi in proprio!!
    non serve mica una laurea….
    dai, rimboccatevi le maniche anzichè lamentarvi eccessivamente?
    se le condizioni di lavoro non vi aggradano, potete sempre trovare posto in miniera o in ferriera…li si che il lavoro è ben retribuito!

  28. mastrumicu Dice:

    mirtilla non dire cazzate fai più figurA!!!!!!!

  29. LUCIA Dice:

    Secondo me la questione da molti è posta male: il probema non è: “se non ti trovi bene, vai da un’altra parte”, il problema è “anche se vai da un’altra parte, il contratto a progetto proposto al tutor che verrà dopo di te sarà illegale, poiché il contratto a progetto può essere proposto solo per attività che esulano dall’azione principale dell’azienda” (basta chiederlo a qualsiaisi ufficio del lavoro).
    Ora qui sorge la domanda: qual è l’azione principale dell’azienda Cepu-Grandi Scuole? Far firmare i contratti ai clienti o fornire loro ore di insegnamento?
    Devo dire che, dopo tanti anni, è difficile trovare una risposta. Ma credo che la più plausibile sia: per l’azienda l’importante è guadagnare il più possibile, laddove fornire ore di lezione è assolutamente secondario, a meno che il cliente non si lamenti.
    Per questo all’azienda non interessa che il livello degli insegnanti sia elevato: nella maggior parte delle sedi si preferiscono neo-laureati senza esperienza o persone che abbiano assolutamente bisogno di lavorare, perciò disposti ad accettare qualsiaisi condizione.
    Come quella proposta da noi: se lo studente/gli studenti arrivano il tutor è pagato a tariffa piena (10,33 o 12,91 euro), mentre, nel caso in cui lo studente/gli studenti non arrivino (senza avvisare o avvisando all’ultimo minuto) la tariffa è dimezzata. Non si capisce ben il perché di questa scelta, visto che il cliene ha già pagato e le tariffe dovrebbero essere orarie e non a cottimo…
    Vorrei sapere se nelle altre sedi accade la medesima cosa o se ne succedono di più fantasiose.

    Purtroppo il problema è più ampio e non riguarda solo Cepu-Grandi Scuole, ma tutta l’Italia, dove gli insegnanti sono visti come mangia pane a tradimento e non viene mai riconosciuta la fatica del loro lavoro. Esisteranno sìegli insegnanti che svolgono male il loro lavoro e leggono il giornale invece di spiegare, ma “lavoratori” del genere esistono in tutti i posti, non solo nelle scuole.

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